Siniscola, il sindaco risponde alle critiche della minoranza
SINISCOLA. È stato convocato per il 13 giugno in prima seduta e per il 15 in seconda il consiglio comunale che avrà come primo punto all'ordine del giorno la messa ai voti del consuntivo del 2014. Il...
SINISCOLA. È stato convocato per il 13 giugno in prima seduta e per il 15 in seconda il consiglio comunale che avrà come primo punto all'ordine del giorno la messa ai voti del consuntivo del 2014. Il rendiconto di gestione è stato al centro, in questi giorni, di dure polemiche tra opposizione e maggioranza, con botte e risposte tra i due schieramenti, che hanno sollevato i toni del confronto.
Con una nota a firma del sindaco di Siniscola Rocco Celentano arriva la replica, all'indomani della diffida inoltrata dall'opposizione nei confronti della Regione e dell'assessorato agli Enti Locali, per il loro mancato intervento in merito al ritardo che si protrae per l'approvazione in Consiglio del consuntivo dello scorso anno.
Per Celentano non vi sono i termini per l'intervento richiesto dall'opposizione, sottolineando che il servizio Enti Locali e la Prefettura erano stati informati del rinvio dell'approvazione del rendiconto.
«Bisogna rendere chiaro – dice il sindaco – ciò che è di difficile comprensione da parte della minoranza, cioè che il termine di approvazione del consuntivo è un termine ordinatorio, che si verifica alla mancata predisposizione del relativo schema di giunta. Schema che il nostro Comune ha approvato regolarmente».
Sotto il profilo politico Celentano critica l'atteggiamento dell'opposizione definendolo “tanto rumore per nulla” e ribadendo che «si farebbe meglio ad attendere il naturale termine del mandato amministrativo per poter iniziare a fare campagna elettorale».
Il sindaco Celentano chiude la nota assicurando do che il lavoro della Giunta proseguirà «tenendo conto dei problemi e delle aspettative dei cittadini siniscolesi».
In attesa dei risvolti tecnici in merito a diffide e termini improrogabili di approvazione, ora occorrerà attendere gli eventuali interventi degli uffici preposti.
Per quanto concerne l'aperto scontro tra le parti politiche,infine, tutto è rimandato al prossimo consiglio comunale che presumibilmente sarà valido in seconda seduta, lunedì 15 giugno.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
