Perseguitava l’ex moglie: giovane in cella
Arrestato dai carabinieri di Orosei dopo aver danneggiato l’auto del nuovo compagno della donna
OROSEI. Non riusciva a sopportare la separazione dall’ex moglie e per lungo tempo ha fatto di tutto per renderle la vita impossibile. Soprattutto, non riusciva a sopportare che lei si stesse rifacendo una nuova vita con un nuovo compagno e così ha pensato bene di danneggiare l’auto dell’uomo e, per far capire che era stato lui. ha mandato un sms alla donna per rivendicare il gesto.
E così sono arrivati nuovi guai giudiziari per Cosimo Flore, 34 anni, di Orosei seguito dai Servizi sociali del Comune che due settimane fa era stato arrestato e inviato ai domiciliari per aver dato fuoco a un magazzino dello zio. Questa volta, il giovane ha preso di mira l’auto del compagno dell’ex moglie rivendicando poi la responsabilità del gesto attraverso un messaggio al cellulare della donna. Che dopo la separazione, si era rifatta una nuova vita: una situazione di cui Cosimo Flore, non era mai riuscito a farsi una ragione.
Nel tempo, infatti, l’uomo avrebbe reso invivibile la vita della sua ex con appostamenti, inseguimenti e minacce, fino ad arrivare, nei giorni scorsi, a danneggiare l’auto del suo nuovo compagno, rivendicandone quasi subito la responsabilità con un sms.
I carabinieri della stazione di Orosei, che conoscono benissimo la situazione e che già in passato si sono occupati delle disavventure giudiziarie di Flore, hanno raccolto la denuncia e avviato le indagini. Appurata la responsabilità del giovane, i militari hanno richiesto al giudice del tribunale di Nuoro l’inasprimento delle misure che già gravavano su di lui per altri reati commessi in precedenza. Concordando con le risultanze investigative degli investigatori e desunta la pericolosità sociale, per Flore, è arrivato un ordine di custodia cautelare in carcere a Badu e Carros. La scorsa settimana, dopo la vicenda del rogo, era stato il padre del ragazzo a chiedere collaborazione. «Cosimo ha bisogno di aiuto e di assistenza perché noi familiari da soli non riusciamo a gestire la situazione – aveva detto Antonio Flore –. So che la legge deve fare il suo corso, se ha sbagliato è giusto che paghi ma occorre tener conto delle sue condizioni di salute. Chiediamo l’intervento dei servizi sociali e di tutti coloro che possono darci una mano in questa difficile situazione».
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