La Nuova Sardegna

Nuoro

Ultimi fuochi elettorali, Brodu all’attacco di Soddu

Durissima presa di posizione del candidato escluso: «Non discuto di poltrone» Il candidato in corsa: «Proposta democratica, contrari ad accordi pur di vincere»

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NUORO. Ultimi fuochi della campagna elettorale. Botti fortissimi che hanno scosso la città a poche ore dal ballottaggio. A far salire alle stelle la tensione è stato Basilio Brodu, candidato sindaco di cinque liste civiche, con una nota durissima nei confronti del candidato Andrea Soddu e del leader cittadino del movimento La Base, Sebastian Cocco. Che hanno replicato altrettanto duramente.

«Nei giorni scorsi sono stato contattato da Andrea Soddu – ha detto Basilio Brodu – per un incontro nel quale aveva significato l’indisponibilità a qualsiasi accordo tecnico per il ballottaggio, per la presenza nella mia coalizione di liste ricollegabili al centrodestra. Scaduti i termini per il ballottaggio, sono stato ricontattato da Andrea Soddu e Sebastian Cocco e mi è stato proposto di stringere un accordo politico per condurre la coalizione di liste civiche da me guidata a un appoggio, da palesare alla cittadinanza solo dopo le elezioni, in cambio della presidenza del Consiglio comunale. Poiché ritengo che la nuova politica non debba avere niente di nascosto e che le cariche non debbano essere oggetto di scambio in segrete stanze – ha concluso Brodu – ho comunicato la mia indisponibilità e che avrei reso pubblica la proposta. Per evitare equivoci e strumentalizzazioni ho declinato l’offerta».

«Il comunicato del candidato sindaco di centrodestra escluso dal ballottaggio non desta grande sorpresa – ha replicato Andrea Soddu –. Riguardo al contenuto e alla tempistica, conferma quanto i nuoresi sostengono da tempo: che tra alcuni ambienti di centrodestra e il centrosinistra ci sia un accordo, questo sì sotterraneo, per mantenere in città lo status quo. La proposta di attribuire la presidenza del consiglio comunale è stata da noi avanzata pubblicamente a tutti i leader degli schieramenti esclusi dal ballottaggio (è “casualmente” sfuggito solo a Brodu), che l’hanno apprezzato come gesto di sensibilità democratica. Il tutto in luogo di vecchie logiche spartitorie addolcite dall’espressione apparentamento, vivamente caldeggiato da Brodu al fine di strappare qualche assessorato. Forse la delusione per il risultato elettorale – ha concluso Soddu – ha impedito a Brodu di comprendere il vero senso della nostra proposta politica, peraltro mai formulata così come da lui riferita. Corrisponde invece al vero che noi abbiamo detto no agli accordi pur di vincere a tutti i costi». (plp)

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