Dopo le demolizioni, a San Teodoro è tempo di polemiche
Il proprietario dell’immobile spera nei ricorsi al Tar Genovesi: «Tutto è nato da incomprensioni col Comune»
SAN TEODORO. Conclusi a San Teodoro i lavori di demolizione del rustico di proprietà di Francesco Genovesi. Dei cinque appartamenti in via Cala Girgolu, nella frazione di Monte Petrosu, resta un cumulo di macerie e di polemiche tra l’anziano proprietario degli immobili che parla di enormi disparità di trattamento da parte dell’ufficio tecnico. Genovesi, diciannove anni fa, dopo una regolare concessione edilizia del ’96, aveva dato via ai lavori per la costruzione della palazzina rispettando le prescrizioni dell’ufficio tutela. L’uomo originario di Roma ma sposato con una sarda e trapiantato da tempo a San Teodoro, spera comunque di ottenere giustizia dai due ricorsi presentati nel 2013 al Tar Sardegna e che dovrebbe quindi esprimersi a demolizione ormai eseguita. «Continuo a ripetere che tutto è nato a seguito di incomprensioni con l’ufficio tecnico del Comune, dopo aver ottenuto la concessione, ho dato il via ai lavori, ho poi cercato di sanare un locale seminterrato ma le varie domande, sono state respinte asserendo che tutti e cinque gli appartamenti fossero abusivi. Una tesi secondo me sbagliata».
Tra Genovesi e l’allora responsabile dell’ufficio tecnico del comune, sono volate anche le querele, poi una lunga serie di atti giudiziari. «Ho anche il nulla osta dell’ufficio tutela nel 2010 e ho pagato la sanzione amministrativa a seguito della richiesta di sanatoria – conclude – Spero che il Tar, esamini presto i ricorsi e se l’esito sarà positivo, chiederò i danni».
Diversa naturalmente la ricostruzione fatta in Comune. Dopo la concessione edilizia del 96, l’ufficio tutela del paesaggio, fissa i termini di validità dell’autorizzazione in cinque anni sino al marzo ’98. L’inizio lavori è avvenuto il 29 dicembre ’97 mentre il 10 marzo 2000, è stata presentata una richiesta di sanatoria del piano interrato non previsto dalla concessione. La commissione edilizia il 31 maggio, sospende l’esame della richiesta alla luce del fatto che il 31 dicembre 99 è cambiato il regolamento edilizio con una diversa parametratura per quanto concerne le dimensioni delle unità immobiliari e le dimensioni dei locali interrati. «Lo stesso tecnico progettista – dicono – aveva richiesto la sospensione della pratica per adeguare la progettazione alle disposizioni del nuovo regolamento». A novembre 2003 dopo l’ok al nuovo regolamento edilizio, viene ripresentata la domanda di sanatoria concernente i locali interrati e varianti alla concessione ma gli elaborati progettuali non sono adeguati alle nuove norme e la commissione edilizia nel gennaio 2004 esprime parere contrario perché ci sono difformità rispetto al progetto e non si rispettano le quote di livello. Nel 2006, una nuova richiesta di concessione priva però di elaborati progettuali poi le diffide del Comune e della polizia municipale sino all’ordinanza di demolizione della corte d’appello di Sassari, con provvedimento definitivo del tribunale di Nuoro nel 2010.
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