La Nuova Sardegna

Nuoro

Guerra all’interno del Vos «Gestione trasparente»

I volontari dell’associazione di soccorso replicano alle accuse di un gruppo di soci «Elezioni del presidente sempre regolari e nessun problema alle ambulanze»

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NUORO. Replicano a ogni accusa ricevuta, i volontari del Vos, tirati in ballo da un gruppo di colleghi-volontari che qualche settimana fa avevano denunciato il proprio disappunto per la gestione dell’associazione presieduta da Nunzio Gonario Burrai, definita «poco trasparente e democratica».

«Contestano la gestione unica del presidente ma lui è stato incaricato e confermato democraticamente con legittime elezioni delle quali esistono i verbali – ribattono il vice presidente dell’associazione di soccorso e assistenza sanitaria, Antonio Campus, insieme a un folto gruppo di volontari – La situazione insostenibile di cui parlano è stata creata dalle stesse persone che cercano di mettere in cattiva luce l’associazione. Hanno parlato di ambulanze allo sfascio e questo, se fosse vero, sarebbe un fatto gravissimo: l’ispezione a sorpresa della referente 118 di Nuoro disposta dalla centrale operativa 118 di Sassari dopo la pubblicazione dell’articolo, ha dato esito positivo, confermando il perfetto stato delle ambulanze. Gli incidenti citati non sono avvenuti per colpa di una cattiva efficienza degli automezzi, bensì per una errata gestione da parte dei conducenti. E tutti gli autisti del Vos risultano in regola con quanto previsto dal codice della strada: chi ha detto il contrario, dovrebbe informarsi meglio sul funzionamento delle leggi in vigore». Il gruppo di contestatori lamentava l’estromissione di alcuni soci. «Nessuno è stato mandato via per aver chiesto accesso alla documentazione sociale, ma per motivi ben più gravi riguardanti la professionalità e la condotta associativa». La difesa prosegue ricordando quanto accaduto nell’ultima assemblea, episodio di cui danno una lettura diversa rispetto ai loro colleghi. «È vero, i carabinieri sono intervenuti. E a chiamarli sono stati proprio loro, che volevano impedire il corretto svolgimento dell’assemblea puntando a non far votare chi ne aveva diritto. La pattuglia è andata via sottolineando che loro si occupano di reati e quella era una legittima assemblea. Una inutile chiamata, insomma». Rigettano infine l’accusa della «gestione dittatoriale e poco trasparente del presidente».

«I documenti sono sempre visibili – ribattono – I soci che si lamentano della poca trasparenza, non si sono presentati all’assemblea per l’approvazione del bilancio: chi c’era ha potuto vedere e approvare i documenti fiscali». E concludono: «Se alla maggioranza dei soci aventi diritto di voto va bene l’attuale presidenza, perché si deve cercare di screditare il Vos? L’associazione non trattiene nessuno: chi non ha piacere di prestare servizio non è obbligato a rimanere».

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