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Nuoro

«Un solenne imbroglio, si faccia chiarezza»

 «Un solenne imbroglio, si faccia chiarezza»

«Serve subito una task force per individuare la soluzione all’intricato problema del project financing della Asl 3, attivato per la progettazione, costruzione e gestione dei lavori di...

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«Serve subito una task force per individuare la soluzione all’intricato problema del project financing della Asl 3, attivato per la progettazione, costruzione e gestione dei lavori di ristrutturazione dell’intero polo sanitario nuorese e in particolare dei presidi ospedalieri «San Francesco» e «Zonchello», il «San Camillo» di Sorgono e delle strutture di Macomer e Siniscola» a chiedere l’impegno del presidente della Regione e e di tutta la giunta è stata Anna Maria Busia (nella foto), consigliera del Centro democratico, con una mozione. «Il project con tutti i suoi problemi dev’essere gestito a livello regionale, non può più essere affrontato soltanto dalla sola Asl – ha sottolineato Anna Maria Busia nell’illustrare il documento firmato da tutto il centrosinistra tranne il partito democratico –. Il project financing, stipulato nel 2008 dalla Asl 3 con l’Ati costituita da Cofatech Servizi e Inso Sistemi, ha una durata di 27 anni e prevede un’esposizione complessiva di oltre 925 milioni di euro per l’azienda sanitaria. Tra gli obiettivi, l’affidamento dei lavori di ristrutturazione dei presidi ospedalieri di Nuoro e Sorgono e dei distretti sanitari di Macomer e Siniscola. Oltre ai servizi di fornitura e manutenzione delle attrezzature e tecnologie sanitarie, pulizie degli edifici, servizi mensa per degenti e personale, raccolta e smaltimento dei rifiuti. E poi la consigliera del Cd è arrivata al cuore del problema sostenendo che «il contratto originario è stato stravolto e dev’essere annullato. L’atto aggiuntivo n.2, in particolare, presenta evidenti profili di illegittimità. La spesa è ormai fuori controllo. Siamo davanti a un solenne imbroglio, serve un soggetto terzo che faccia luce sulla vicenda. Una task force – ha concluso Anna Maria Busia – dalla quale devono però essere esclusi tutti coloro, dirigenti e legali, che a vario titolo hanno avuto un ruolo nella stipula e nella gestione del project financing.

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