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Nuoro

Maturità, netto calo degli studenti: -14% a distanza di un anno

di Tito Giuseppe Tola
Maturità, netto calo degli studenti: -14% a distanza di un anno

Macomer, la diminuzione è dovuta anche alla grave crisi In trent’anni la scuola secondaria ha dimezzato le iscrizioni

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MACOMER. Diminuisce il numero degli studenti che da oggi inizieranno a sostenere le prove dell’esame di maturità 2015. È l'effetto del calo delle nascite, ma anche della crisi. A Macomer il numero degli studenti ammessi a partecipare all’esame di maturità, che avrà inizio oggi con la prova di italiano, è in netto calo rispetto al 2015. Nelle scuole cittadine si presenta all’esame di Stato circa il dieci per cento dei candidati alla maturità negli istituti delle province di Nuoro e Ogliastra. Complessivamente sono di maturità 220 studenti contro i 255 che sostennero l’esame alla fine dell’anno scolastico 2013-2014, circa il 14 per cento rispetto all’anno scolastico precedete.

A Macomer il calo dei candidati alla maturità rispecchia quello degli iscritti agli istituti superiori. La scuola secondaria di secondo grado in trent’anni ha quasi dimezzato le iscrizioni. Il calo degli studenti è dovuto in parte al calo demografico e alla diminuzione delle nascite iniziata nei primi anni Ottanta e con punte massime registrate nella prima metà degli anni Novanta. A questo si somma l’emigrazione delle famiglie verso centri dove è possibile trovare lavoro. Gli effetti della perdita di popolazione sono evidenti anche in occasione degli esami di maturità e la diminuzione degli studenti che lo sostengono è la fotografia di un andamento demografico con numeri in negativo.

I candidati della maturità sono i ragazzi nati poco meno di vent’anni fa, all’inizio della seconda metà degli anni Novanta quando a Macomer il calo delle nascite iniziò a farsi sentire in modo più deciso rispetto agli anni precedenti. Gli effetti sul mondo della scuola si percepirono tra il 2000 e il 2005, quando diminuirono gli iscritti, le sezioni e il numero delle cattedre e quello degli insegnanti. Le conseguenze sulla maturità si percepiscono oggi. Rispetto a quello dello scorso anno si presentano all’esame 35 studenti in meno. Al Liceo Galilei i candidati sono 83 e saranno al lavoro tre commissioni. All’Istituto tecnico commerciale, turistico e per geometri “S. Satta” andranno all’esame sette quinte classi che sono state frequentate da 110 studenti, ma non tutti sono stati ammessi all’esame. I candidati alla maturità sono infatti cento, tra i quali figura anche un privatista. Molti di meno i candidati dell’Istituto professionale “E. Amaldi”, appena venti, e ancora di meno quelli del Liceo delle scienze umane dell’Istituto Salesiano, soltanto sette.

Si inizia oggi con la prova di italiano uguale per tutte le scuole, mentre domani si svolgerà la seconda prova scritta specifica per i diversi indirizzi formativi. La terza, invece, diversa per ogni istituto, è in calendario per venerdì. Per gli orali non c’è una data di inizio uguale per tutte le scuole. Ogni istituto decide autonomamente il giorno in cui inizieranno i colloqui.

L’esame di maturità ha anche un costo economico per le famiglie degli studenti. C’è una voce di spesa che colpisce tutti e sono i contributi chiesti dalle scuole per l’esame. Poi ci sono le spese sostenute per le ripetizioni frequentate da chi sentiva di avere qualche lacuna, le quali variano da 250 a mille euro.

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