Sala regia sparita, oggi a giudizio gli ex vertici dell’Asl
NUORO. Si apre questa mattina ma sarà una udienza fissata solo per le formalità di rito, il processo che vede tra gli imputati anche gli ex vertici dell’Asl 3 di Nuoro, Antonio Maria Soru e Mario...
NUORO. Si apre questa mattina ma sarà una udienza fissata solo per le formalità di rito, il processo che vede tra gli imputati anche gli ex vertici dell’Asl 3 di Nuoro, Antonio Maria Soru e Mario Altana, a giudizio con l’accusa di essersi appropriati in modo indebito del materiale tecnologico e informatico che conteneva la sala regia dell’ospedale San Francesco. Insieme a Soru, ex manager dell’Asl nuorese, e ad Altana, ex direttore amministrativo della stessa azienda sanitaria, a giudizio ci sono anche il direttore sanitario del San Francesco, Pasquale Arca, e il geometra Pierpaolo Vella. I fatti contestati risalgono al marzo del 2012. Secondo l’accusa e l’inchiesta coordinata dal sostituto procuratore Andrea Vacca, in quel periodo, a vario titolo, i quattro imputati, in concorso tra loro avevano fatto sparire il materiale della sala regia del San Francesco. Più esattamente, come spiega l’accusa nel decreto di citazione diretta a giudizio davanti al giudice monocratico, «al fine di procurare a sè o ad altri un ingiusto profitto, Soru nella sua qualità di direttore generale dell’Asl 3, Altana nella sua qualità di direttore amministrativo, Arca quale direttore sanitario del presidio ospedaliero e Vella in qualità di geometra responsabile tecnico addetto alla manutenzione del San Francesco, si appropriavano di un mixer Panasonic con titolatrice, di quattro microfoni, di un amplificatore, di quattro microfoni radio con consolle, di un frigorifero Moel, di una macchina da caffè Lavazza, di quattro casse satelliti e un subwoofer Cambridge». L’elenco del materiale sparito, in realtà, è molto più lungo e la Procura lo elenco nel dettaglio. È il materiale che apparteneva all’allora responsabile della sala regia, Walter Marcialis della ditta nuorese Marwal. «Tutti materiali di proprietà di Marcialis Walter – scrive infatti la Procura – consulente tecnico dell’Asl, di cui (i quattro imputati) avevano la disponibilità in quanto facenti parte delle attrezzature acquistate da Marcialis e poi utilizzate per lo svolgimento dell’attività derivante dal contratto di consulente tecnico-informatico responsabile audio-video del blocco operatorio, e responsabile tecnico della sala conferenze del San Francesco, e che, in esecuzione del predetto contratto di collaborazione, si trovava custodita all’interno dei locali del San Francesco nella disponibilità della persona offesa». Il fatto è che un giorno, la “persona offesa”, ovvero Marcialis, si era presentata all’ingresso della sala regia e non era potuta entrare perché qualcuno aveva fatto sostituire la serratura della sala. Ed è da allora che, nonostante ripetute richieste, Marcialis non è riuscito più ad avere indietro il suo materiale tecnologico, e questo gli ha creato un grosso danno all’azienda. «In particolare, Soru – scrive il pm – dava ordine di sostituire la serratura della sala in cui le attrezzature erano custodite, poi Vella, Arca, Altana e lo stesso Soru, non procedevano mai alla restituzione delle attrezzature nonostante risultavano ancora nella disponibilità dell’Asl e la persona offesa le chiedesse indietro». (v.g.)
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