Da casa sparirono i mobili: assolta una donna separata
MACOMER. Desirée Porcu, 36 anni di Macomer, è stata assolta dal giudice monocratico del Tribunale di Oristano dall’accusa di aver esercitato arbitrariamente le proprie ragioni svuotando l’appartamento...
MACOMER. Desirée Porcu, 36 anni di Macomer, è stata assolta dal giudice monocratico del Tribunale di Oristano dall’accusa di aver esercitato arbitrariamente le proprie ragioni svuotando l’appartamento dove aveva vissuto assieme al compagno dopo la rottura della relazione con quest’ultimo. I fatti risalgono al 14 dicembre del 2009. La ragazza si era separata dal fidanzato, un militare in servizio a Macomer col quale era andata ad abitare in una casa in città. Il rapporto tra i due si era interrotto e gli arredi erano rimasti nell’abitazione. Il militare, però, rientrando nell’appartamento lo aveva trovato vuoto. Qualcuno aveva forzato la serratura e aveva portato via mobili e arredi. L’accusa era che a prendere tutto sarebbe stata Desirée Porcu. Il fidanzato sosteneva che i mobili erano suoi, mentre la ragazza ha sempre affermato, come poi è stato dimostrato, che gli arredi erano di sua proprietà perché erano stati pagati dal padre, e in seguito a una perquisizione della polizia vennero trovati in un garage di quest’ultimo. La denuncia venne presentata nei confronti della ex fidanzata del militare e dei genitori di quest’ultima, ma il pubblico ministero rinviò a giudizio soltanto Desirèe Porcu. Ieri l’ultima udienza del processo di fronte al giudice Antonio Enna, il quale ha assolto per non aver commesso il fatto la ex fidanzata del militare, che era difesa dall’avvocato Luciano Rubattu. (t.g.t.)
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