La Nuova Sardegna

Nuoro

Nelle casse del Comune un milione solo dall’Imu

di Tito Giuseppe Tola
Nelle casse del Comune un milione solo dall’Imu

Macomer, i cittadini sperano in una possibile riduzione del carico fiscale Le tasse locali sono diventate la più importante voce di entrata del bilancio

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MACOMER. Sono la più importante voce di entrata del bilancio comunale. Le tasse locali, che come nel resto d’Italia anche a Macomer nei giorni scorsi hanno comportato un esborso pesante per le tasche dei contribuenti e disagi legati alla compilazione dei modelli di pagamento e alle file agli sportelli di banche e poste, coprono quasi la metà delle entrate del Comune e quelle sulla casa sono la fetta più grossa del gettito tributario. Nel 2014 Imu, Tasi, Tari e addizionale Irpef hanno portato in cassa 6.690.364,29 euro su un totale di entrate pari a 15.606.459,77 euro, di cui 4.619.981,90 sono trasferimenti e contributi che fino a pochi anni fa erano la voce principale nel capitolo delle entrate. Le entrate tributarie corrispondono al 42,86% del totale. I macomeresi ritengono che il limone sia stato abbondantemente spremuto e sperano in un allentamento della pressione tributaria che pesa soprattutto sulla casa.

In due anni il gettito tributario è aumentato per coprire le minori entrate dovute ai tagli dei trasferimenti statali e regionali. Nel 2012 il gettito accertato dei tributi era di 4.548.295,40 euro. Nel 2014 le tasse hanno portato nella casse del Comune 2.142.030,20 euro in più con un aumento in due anni del 47,09%. Comprendendo nel calcolo della media anche i neonati, i disoccupati, chi non ha la casa, per cui non paga Imu e Tasi, e chi non paga per niente perché non ha reddito, nel 2014 ogni cittadino ha versato nelle casse del Comune 652,40 pari a 1589,53 euro a famiglia, mentre nel 2012 il carico fu di 434,66 euro pro capite, pari a 1084,21 euro a famiglia. Si tratta, chiaramente, di una media. C’è chi paga di più e chi di meno o non paga nulla. Dalle analisi dei dati di bilancio emerge che il torchio fiscale del Comune ha spremuto di più le attività commerciali, le aziende artigianali, le imprese e i professionisti.

Il gettito di Imu e Tari più o meno si equivale. L’Imu accertata a Macomer ammonta a circa 1.235.000 euro. L’aliquota per le seconde case è stata mantenuta al 0,76%. La Tasi accertata ammonta a circa 1.231.000 ed è stata incassata al 97%. La tassa per i servizi indivisibili è stata interamente utilizzata per pagare i costi sostenuti per l’illuminazione, la manutenzione stradale, il verde pubblico, gli sfalci e per gli altrui servizi erogati nel corso dell’anno. Tutto ciò che prima veniva pagato con i trasferimenti dello Stato oggi è a totale carico dei cittadini. Il gettito della Tari nel 2014, quella che una volta era chiamata “tassa di nettezza urbana”, ammonta a 2.179.000 euro. Delle quattro imposte locali più odiate dai cittadini è quella che ha prodotto il maggior gettito. Negli ultimi anni sono state recuperate le fasce di evasione e oggi si può dire che paghino tutti, o quasi tutti. La tassa sui rifiuti è commisurata in base alle attività. Nel 2014 sono state mantenute invariate le fasce tariffarie 2013 elaborate sulla Tares. Il gettito è stato interamente utilizzato per coprire il costo della raccolta alla Gst, il costo dello smaltimento alla Tossilo e il contributo ambientale Regione. Con l’addizionale Irpef è stato accertato un gettito di 776.416,91 euro. Rispetto al 2012, quando erano in previsione entrate per 280 mila euro, l’addizionale ha più che raddoppiato le entrate. L’aumento si è reso necessario per pagare i debiti fuori bilancio delle vecchie cause legate alle espropriazioni che ammontano a più di un milione di euro.

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