Una grande festa in onore di San Giovanni
BITTI. È festa nell’altopiano di Bitti. Oggi e domani sono accesi i riflettori sul santuario campestre di San Giovanni, ai margini della strada, lungo la direttiva per Buddusò. È la festa di Bitti...
BITTI. È festa nell’altopiano di Bitti. Oggi e domani sono accesi i riflettori sul santuario campestre di San Giovanni, ai margini della strada, lungo la direttiva per Buddusò. È la festa di Bitti “San Giovanni de s’ena”, come da sempre è denominato dalla comunità locale, che manifesta sentimenti di profonda devozione e di forte coesione locale. Sì, perchè è una festa di forte richiamo anche per quello che il complesso rappresenta a livello ambientale-strutturale e storico con l’insieme della chiesa-cumbissias, tipologia a corte, circondato da un bosco, risalente al 1600. È un misto di preghiera e momenti laici, devozione e controllata euforia, nel ricordo dell’origine della chiesa che, a memoria d’uomo, pare sia stata costruita da una donna miracolata. È un fatto, questo, fra storia e leggenda, che serve, comunque, a accrescere la devozione. Un dato è certo: nella chiesa sull’altopiano battuto dal vento, è stato scritto un pezzo di storia che lega le comunità di Bitti e Orune. E lì che, nel lontano 1887, vennero stipulate le paci solenni fra i due comuni. L’avvenimento è ricordato da un dipinto del pittore Giulio Albergoni, appeso alla parete del luogo di culto. Il programma della festa decolla nel tardo pomeriggio, alle 20, con l’intrattenimento conviviale a base di “longos, cordas e ortatoso”. Ed è una serata di balli e canti sino alle ore piccole, secondo una tradizione, usi e costumi che viene da lontano. Domenica alle 11,30 la messa e alle 13 la sosta per il pranzo comunitario. Nel pomeriggio i balli. (b.a.)
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