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Nuoro

«Alla casa di riposo degenti maltrattati»

«Alla casa di riposo degenti maltrattati»

Gli investigatori hanno raccolto numerose testimonianze Ma i parenti dei pazienti replicano: «Accuse infondate»

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NUORO. Mentre i parenti dei pazienti della casa di riposo “Residenza Familia” di via Aosta stanno cercando soluzioni per i loro cari, l’inchiesta va avanti. Gli agenti della polizia che la scorsa settimana avevano fatto il blitz nella struttura insieme ai vigili del fuoco e ai tecnici dell’Asl e dello Spresal, stanno verificando la documentazione sequestrata, ma soprattutto stanno ascoltando numerosi testimoni che possano rafforzare il quadro accusatorio che ha portato il sostituto procuratore della Repubblica, Giorgio Bocciarelli, a chiedere e ottenere dal gip la chiusura della casa di riposo, con lo sgombero di tutti gli anziani ricoverati.

A far scattare il blitz erano state le numerose denunce pervenute negli ultimi mesi su presunti maltrattamenti degli anziani. Alcuni di loro erano stati accompagnati in ospedale in condizioni molto critiche, alcuni in avanzata fase di disidratazione e altri con segni evidenti di percosse. Un anziano avrebbe anche rischiato di perdere un occhio proprio a causa delle lesioni riportate durante “la fase di contenimento di una violenta crisi” così era stata motivata la vicenda da chi era presente nella struttura. I testimoni in quell’occasione avevano raccontato di aver trovato l’anziano in un angolo della camera con le ferite e intorno a lui sangue dappertutto. Poi, alcuni suicidi e tentativi di togliersi la vita.

«Quando siamo intervenuti – hanno spiegato alcuni testimoni i cui racconti sono allegati agli atti dell’inchiesta – abbiamo notato situazioni anomale e anche la pulizia lasciava a desiderare».

Gli investigatori avrebbero anche accertato che nella casa di riposo sarebbe stato fatto un uso esagerato di sonniferi.

La decisione del magistrato di chiudere la residenza è stata quindi conseguente a questo stato di cose e aggravata dalla relazione dei vigili del fuoco sulla totale mancanza delle misure di sicurezza. Ma ha logicamente provocato disagi e scatenato polemiche. Al momento, la casa di riposo di via Aosta non sarebbe assolutamente a norma e quindi i pazienti erano a rischio dal punto di vista della sicurezza.

«I nostri cari sono sempre stati trattati bene e non abbiamo mai rilevato niente di anormale sotto tutti i punti di vista – hanno sostenuto i parenti dei degenti che hanno sollecitato l’intervento del sindaco e chiesto anche un incontro con il magistrato –. Vogliamo sapere che fine faranno i nostri cari che nella Residenza Familia si trovano molto bene». (plp)

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