Aeroporto, ultimi giorni per evitare il fallimento
Il Consorzio industriale ha bisogno di tempo per recuperare vecchi crediti Il presidente Mimmo Lai: «Il nostro è ormai un impegno quasi quotidiano»
Domani è in calendario una nuova udienza – la quarta, senza considerare che quella che era stata fissata mercoledì 10 è stata rinviata per l’assenza del pm – in tribunale a Lanusei per la richiesta di fallimento dell’AliArbatax. La società in liquidazione è proprietaria dell’aeroporto tortoliese, e ha come socio unico il Consorzio industriale provinciale Ogliastra.
Il presidente dello stesso Consorzio, Mimmo Lai (Pd), ieri sera ha detto: «La nostra speranza, così come avvenuto nelle precedenti udienze il 29 aprile, il 4 marzo e il 17 dicembre dello scorso anno, è che il giudice ci dia del tempo. Il nostro impegno, pe revitare il fallimento di AliArbatax, è realmente quotidiano».
E ha sottolineato: «Grazie all'intervento della Regione su altri enti isolani con i quali abbiamo partite aperte, così come avevamo chiesto al presidente della Regione, Francesco Pigliaru, e all'assessore alla Programmazione, Raffaele Paci, durante la loro visita a Tortolì due mesi fa (il 24 aprile) Abbanoa dovrà girarci circa 2,2 milioni di euro per dei crediti che vantiamo nei suoi confronti. E questo denaro lo "gireremo" subito per pagare i debiti dell'AliArbatax rispetto all'aeroporto, per evitarne il fallimento» Anche il suo vice Mario Murru, mercoledì 10, poco prima dell’udienza in tribunale a Lanusei, poi rinviata per l’assenza dl pm, era stato chiaro: «L'intervento della Regione su Abbanoa è stato molto importante., Ora si potrà andare dal-giudice, mercoledì mattina, con qualcosa di concreto in mano. I 2,2 milioni di euro serviranno a salvare il fallimento di AliArbatax. Dopodiché, si potrebbe anche pensare a una gara internazione per lo stesso scalo aereo, purtroppo chiuso da poco meno di un lustro».
Lo scalo aereo di Tortolì, circa tre mesi fa, ha suscitato interesse anche fra due importanti magnati cinesi, che una volta saputo - tramite una chat utilizzata da grandi uomini d'affari della Cina - della sua possibile vendita, hanno chiesto informazioni sulla stessa struttura aeroportuale. L’11 aprile sono scesi in campo, per chiedere la riapertura dell'aeroporto, gli imprenditori turistici e le forze produttive dell'Ogliastra, con una manifestazione tenutasi proprio all'interno dello scalo.
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