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Nuoro

Provincia, via libera alle nuove linee dell’inceneritore

di Tito Giuseppe Tola
Provincia, via libera alle nuove linee dell’inceneritore

Macomer, delusione dei comitati contrari al progetto Ora la partita si giocherà sul fronte politico regionale

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MACOMER. Via libera anche dalla Provincia alla realizzazione del nuovo inceneritore di Tossilo che sostituirà le due linee ormai vecchie e non più affidabili. L’autorizzazione integrata ambientale, una delle misure per la prevenzione e la riduzione dell’inquinamento, viene rilasciata dalla Provincia, che si è pronunciata ieri chiudendo, di fatto, il procedimento autorizzativo che precede l’avvio dei lavori di realizzazione del nuovo impianto. Delusione dei comitati che si sono battuti contro il progetto. Il comitato “Non bruciamoci il futuro” ha annunciato un ricorso al Tar.

La partita si gioca comunque anche sul fronte politico. Il Consiglio regionale, anche con i voti della maggioranza, aveva infatti approvato un ordine del giorno col quale impegnava la Giunta a sospendere qualsiasi intervento sul fronte dei rifiuti in attesa del nuovo piano regionale di gestione e di uno studio sullo stato di salute delle popolazioni del Marghine che risiedono nel bacino di influenza ambientale dell’inceneritore.

Il comitato “Non bruciamoci il futuro” ha diffuso un comunicato manifestando un forte disappunto per la valutazione positiva del progetto da parte della Provincia. «Prevedevamo un esito positivo del provvedimento di rilascio dell’Aia perché ancora una volta la Giunta regionale non ha fatto ciò per cui si era impegnata con il Consiglio dello scorso 13 maggio. Permangono forti perplessità sull’intero procedimento, che non ha saputo o voluto considerare le numerose criticità segnalate, e dove non solo non sono stati ammessi a partecipare i cittadini organizzati e portatori di istanze alternative, ma persino i comuni direttamente interessati ai suoi esiti, eccetto quello di Macomer il cui rappresentante si è distinto per la posizione favorevole, non supportata da specifiche delibere. Un fatto ulteriormente grave è che la Giunta regionale abbia adottato un atto di indirizzo per l’adeguamento del Piano sulla gestione dei rifiuti e ancora oggi, dopo 5 giorni, non si conosca il contenuto di tale atto. Questo fatto doveva determinare quantomeno una sospensione del provvedimento». La nota conclude sottolineando che non si è indagato neppure sullo stato di salute dei cittadini del Marghine e annunciando il ricorso al Tar.

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