Il Gruppo costiero sbarca in Inghilterra
Escursione didattica per ampliare lo spettro delle esperienze e degli interventi di promozione nel territorio
di Lamberto Cugudda
ARBATAX
Condividere esperienze differenti per migliorare e procedere uniti. Il Gac (Gruppo d’azione costiera) Sardegna orientale e Cornwall and Isles of Scilly Fisheries local action group (Flag) hanno allacciato il primo contatto in terra inglese in una due giorni di incontri. L’escursione didattica si è svolta tra Newquay, St Ives, Newlyne (Penzance) e Hayle. Una delegazione del Gruppo d’azione costiera So, presieduto dal tortoliese Fabrizio Selenu, ha visitato alcune località costiere della Cornovaglia (Inghilterra) per condividere esperienze con il locale Flag. L’escursione didattica si si è svolta tra Newquay, St Ives, Newlyne (Penzance) e Hayle. Al rientro a casa la delegazione italiana è apparsa molto entusiasta dell’accoglienza ricevuta, a contatto con meccanismi differenti e maree atlantiche di sette metri a cui i nostri operatori non sono abituati. Gli interlocutori della Cornovaglia potranno contare sul suo massimo apporto soprattutto per quanto riguarda il miglioramento della legislazione in materia di pescaturismo, che rispetto a quella della Penisola è molto riduttiva se non addirittura quasi assente. Il Flag della Gran Bretagna si è inoltre manifestato favorevole a condividere il manuale di buone prassi, con un marchio europeo, raggruppante tutti gli imprenditori di pescaturismo e ittiturismo che seguiranno il disciplinare di qualità su cui il Gac So sta lavorando con tanto impegno. I due gruppi si ritroveranno in Sardegna a settembre: firmeranno un protocollo d’intesa per sviluppare l’azione in modo corale. Previsto l’arrivo di un rappresentante del governo inglese che studierà a fondo la normativa italiana: ai pescatori inglesi piace molto la pratica del pescaturismo e ittiturismo in stile tricolore e si batteranno per esportarla anche a casa loro. Dice Fabrizio Selenu: «L'incontro con la delegazione inglese è stato fruttifero sotto tanti aspetti. Lo scambio di esperienze ci consentirà di importare pratiche che sono riproducibili sul nostro territorio soprattutto dal punto di vista turistico. Ai colleghi del Flag inglese la nostra collaborazione consentirà di creare una forte rete europea in grado di proporre una legislazione uniformata a livello comunitario che in Italia è già in vigore da parecchi anni, capace di attrarre nei nostri e nei loro territori nuove forme di turismo per le quali stiamo preparando dei ragazzi in una serie di attività di formazione. A settembre alla presenza del Flag inglese ci saranno anche altri Flag italiani ed europei che inviteremo e approfittando della loro presenza faremo una grande azione di promozione del nostro territorio presentando loro i pacchetti turistici che sono in fase di ultimazione e l'agenzia che li promuoverà».
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