La Nuova Sardegna

Nuoro

Punta il coltello: «Fuori la carne»

Oroseino a processo per aver tentato di uccidere il fratello. Sentenza a luglio

2 MINUTI DI LETTURA





NUORO. «Tira fuori la carne o ti scanno»: secondo le accuse, lo scorso 21 febbraio, nel pieno dei festeggiamenti di Orosei per il Carnevale, lo avrebbe minacciato così, Mario Mula, il fratello Pietro. «Tira fuori la carne o ti scanno», gli avrebbe ripetuto, tra i fumi dell’alcol, impugnando un coltello e mettendoglielo sul collo, quasi all’altezza della giugulare. Era stata una notte decisamente movimentata, insomma, quello trascorsa qualche mese fa dai due fratelli di Orosei. Soprattutto per uno dei due, Mario, 54 anni, originario di Irgoli, che in seguito, proprio per quella serata, era finito in caserma con un’accusa piuttosto pesante: quella di tentato omicidio.

Ieri mattina, il gup del tribunale di Nuoro, Claudio Cozzella, ne ha deciso il rinvio a giudizio e ha accolto la richiesta dell’avvocato di Mula, Francesco Lai, che l’imputato venga giudicato con il rito abbreviato. Il processo si definirà alla fine di luglio, nel corso di una udienza dedicata al termine della quale, dunque, ci sarà anche la sentenza. I fatti risalgono allo scorso 21 febbraio. Quel giorno, Mario Mula, rientra a casa ubriaco. O meglio, secondo la ricostruzione dell’accaduto fatta dai carabinieri, bussa alla porta della casa che condivideva con il fratello Pietro, e aspetta che quest’ultimo gli venga ad aprire. Ma quando Pietro Mula apre, le cose per lui si mettono male. Mario Mula, infatti, è ubriaco e piuttosto agitato. Comincia a chiedergli cibarie, e un po’ di carne, in particolare. Pietro Mula prova a calmare il fratello, tenta di condurlo verso il letto, ma Mario non ne vuole sapere. Agguanta un coltellaccio e si avventa sul fratello.

«Tira fuori la carne o ti scanno», gli dice, secondo l’accusa, mentre gli punta la lama sul collo. Ma per fortuna, Pietro, pur ferito, reagisce nel modo giusto: riesce a bloccare il fratello esagitato e a chiamare i soccorsi. Così, in pochi istanti, a casa Mula arrivano i carabinieri, e un’ambulanza del 118 che accompagna Pietro Mula alla guardia medica. Mario Mula, invece, viene arrestato poco dopo e da allora non ha lasciato il carcere di Badu ’e Carros. (v.g.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative