La Nuova Sardegna

Nuoro

Bocciata a sette anni, i genitori protestano «Nessuna assistenza»

di Sergio Secci
Bocciata a sette anni, i genitori protestano «Nessuna assistenza»

«Solo a giugno i moduli per avere il docente di sostegno» Il dirigente scolastico: «Abbiamo rispettato le norme»

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NUORO. Ad appena 7 anni, e con una brutta malattia da affrontare, in queste ore ha dovuto mandare giù anche un verdetto secco e inappellabile: la scuola che frequenta, infatti, l’ha bocciata.

Ma la sua famiglia non ci sta e per un motivo molto semplice: «Nostra figlia – dicono i genitori – ha sì, fatto molte assenze, quest’anno, per ragioni di salute e per curarsi, ma il problema è che a scuola non ha ricevuto l’assistenza che avrebbe dovuto avere. La scuola ha sottovalutato i certificati che abbiamo presentato, e per giunta ci ha fornito solo a giugno i moduli per poter avere un docente di sostegno». Di tutt’altro avviso il dirigente scolastico, che spiega di aver invece rispettato le norme.

Certo è che, adesso, la bambina che ha frequentato la seconda classe elementare, dovrà ripetere l’anno.

Secondo la famiglia che si è rivolta ad un legale per vedere riconosciute le proprie ragioni, si tratta di una palese ingiustizia perché la bimba non ha potuto frequentare regolarmente le lezioni per un grave problema di salute e durante l’anno è stata soggetta a continue terapie e trasferte in un ospedale della Penisola.

«La bocciatura di mia figlia ha assunto connotati punitivi intollerabili – spiega la mamma – la scuola, non è stata in grado di gestire al meglio la situazione e le sue azioni per garantire il diritto allo studio previsto in presenza di gravi motivi di salute, sono state sottovalutate nonostante la scuola, sia in possesso delle certificazioni attestanti la grave malattia di mia figlia».

Secondo quanto riferisce la genitrice, solo il 12 giugno, gli uffici scolastici, le hanno consegnato la domanda per poter attivare la richiesta del docente di sostegno.

«Più volte – continua la mamma – mi sono recata a scuola per parlare con il dirigente, ma non sono stata ricevuta e quindi la procedura perché mia figlia fosse seguita da un insegnate di sostegno, è rimasta bloccata». Respinge ogni addebito, dal canto suo, il preside dell’istituto comprensivo. «Noi – dice il dirigente scolastico – dobbiamo agire per assicurare il diritto allo studio a tutti, nel rispetto delle normative che lo disciplinano. Anche in relazione alla vicenda in questione si è operato con questo spirito e con questi intenti, cercando di contemperare il bene dell’alunna con le norme scolastiche di riferimento» «Nel caso in cui vengano accertati errori o carenze da parte di questa istituzione scolastica – conclude il preside della scuola dove è iscritta la bambina – si fornisce ogni assicurazione per risolvere eventuali conflitti o divergenze nel massimo della buona fede e della disponibilità al dialogo costruttivo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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