Gli ex dipendenti Gst contro il Comune: «Pagateci gli arretrati»
Protestano i lavoratori della vecchia società partecipata «Non abbiamo ricevuto lo stipendio di maggio né il Tfr»
MACOMER. Tra gli ex dipendenti della Gst, la società partecipata del Comune messa in liquidazione nel 2013, c’è malcontento per il mancato pagamento delle competenze arretrate e di altre spettanze, tra le quali il Tfr maturato nella vecchia società. Meno di un mese fa sono passati, con le stesse mansioni e lo stesso inquadramento alla Ciclat, la ditta alla quale è stato aggiudicato l’appalto della raccolta differenziata e dello spazzamento dell’abitato, ma non hanno ricevuto le competenze maturate fino a maggio del 2015 (salario di maggio, quota tredicesima e quattordicesima e liquidazione delle ferie). Un mese fa l’Unione sindacale di base, il sindacato al quale aderisce la maggioranza dei lavoratori ex Gst, ha scritto al sindaco chiedendo di congelare il pagamento di eventuali servizi prestati dalla Gst in modo da garantire il Tfr degli ex dipendenti. Con la stessa lettera era stato chiesto un incontro urgente per parlare di questi problemi. Il sindaco aveva risposto subito garantendo la propria disponibilità per tutelare i lavoratori e aveva assicurato che presto avrebbe convocato l'incontro con il sindacato. «È passato un mese – dice Antonio Satta, segretario della Usb, – ma la convocazione non è arrivata. Fra i lavoratori serpeggia il malcontento anche per le risposte che non arrivano». Il sindaco, Antonio Succu, spiega che il comune sta ottemperando ai suoi obblighi con la società Gst in liquidazione, la quale pagherà quanto dovuto ai lavoratori in tempi abbastanza rapidi. I problemi di liquidità si stanno risolvendo. «Per quanto riguarda l’incontro – prosegue –, l’assessore Marco Gordini lo sta predisponendo assieme all’ufficio tecnico e si terrà in tempi altrettanto brevi. Il comune è disponibile a venire incontro alle esigenze manifestate e alcune esigenze poste dal sindacato sono già previste nel contratto d’appalto, a partire dal rinnovo dei mezzi». Per ieri era in programma un incontro tra i rappresentanti della Rsa e dell’Usb e la Ciclat, la società che dal 1° giugno è subentrata alla Gst nella gestione della raccolta differenziata a Macomer. «Ci sono problemi da risolvere – ha detto Antonio Satta –, si tratta di problemi legati allo stato dei mezzi, ormai vecchi, alla sicurezza, all’organizzazione del lavoro e agli inquadramenti. Con la Gst erano tutti al livello di operai. L’obiettivo, oltre che rivedere i livelli, è anche quello di migliorare il servizio». Per quanto riguarda i mezzi il contratto d’appalto prevede che la nuova società proceda col rinnovo parco macchine. All’efficienza dei mezzi (alcuni sono del 1982) è legata anche la sicurezza dei lavoratori. Il contratto prevede anche il raggiungimento di determinati risultati di qualità del servizio, a partire dalle percentuali di raccolta differenziata che dovranno aumentare fino a raggiungere il 75%.
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