Il ristorante monte Maccione conquista “Girogustando”
OLIENA. Toscana e Sardegna unite da un binomio enogastronomico di successo. Lo scorso 18 giugno a Murlo, in provincia di Siena, è andata in scena la kermesse Girogustando 2015. Un evento nato dalla...
OLIENA. Toscana e Sardegna unite da un binomio enogastronomico di successo. Lo scorso 18 giugno a Murlo, in provincia di Siena, è andata in scena la kermesse Girogustando 2015. Un evento nato dalla volontà della Confesercenti e della Camera di commercio locali. La manifestazione, di grande rilievo e importanza, è nata con l’obiettivo di promuovere il territorio e le sue produzioni.
Cibi e artigianato messi in vetrina e valorizzati nell’ambito di un ciclo fatto delle cosiddette serate a quattro mani, ospitate all’interno del suggestivo scenario del centro storico del borgo toscano. Protagonisti dell’occasione sono stati la trattoria “Il Libridinoso” di Murlo, dove si è tenuta la manifestazione, e il ristorante olianese, gestito dalla cooperativa Enis, situato in località Monte Maccione, all’interno di una vecchia colonia di proprietà del comune, un tempo abbandonata e dismessa. L’edificio fu sistemato trent’anni fa da un gruppo di ragazzi disoccupati, dei pionieri, che decisero di ricavare da quei ruderi un’opportunità occupazionale, inserita all’interno di un bosco di lecci, alle falde del monte Corrasi. La società, da allora, ha fatto passi da gigante, oltre al ristorante e alla struttura ricettiva annessa, promuove una serie di itinerari turistici, fatti di grotte, canyon e spettacolari visuali mozzafiato.
A curare la preparazione delle pietanze sarde, qualche giorno fa, sono stati i cuochi Patrizia Porcu e Salvatore Biscu. Si tratta di veri e propri “chef in velluto”, con indosso gli abiti simbolo della trazione agropastorale. In occasione della cena, pertanto, diverse sono state le prelibatezze messe a confronto: cordeddas e tattalìu (le famose trecce a base di frattaglie d’agnello) e la bruschetta della zitella (a base di mascarpone, aringhe e cipolla di Certaldo), ravioli con un gustoso ripieno di formaggio, decorati con erbette sarde e tagliatelle con un particolarissimo sugo di animelle e balsamella agli agrumi, per passare, poi, ai secondi di pecora e fagiano e, infine, ai dessert di seadas e gelato al panforte. Immancabili, d’altra parte, i vini.
Hanno allietato i commensali un corposo bianco di produzione barbaricina, denominato “Su Cuncordu” e un tipico Cannonau, il Nepente di Oliena delle Cantine Gostolai, le quali hanno collaborato attivamente alla realizzazione dell’iniziativa.
Le degustazioni si sono concluse, da ultimo, con un eccellente Vino Nobile di Montepulciano e con il tipico Vin Santo.
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