Reti d’impresa ed export, opportunità per le aziende
Realtà produttive a confronto nel convegno di Confindustria Sardegna centrale Illustrati gli strumenti per competere e affermarsi nel mercato internazionale
NUORO. Aprirsi a nuovi mercati, intercettare e aggredire il mercato internazionale che non è affatto in crisi e che può offrire prospettive interessanti anche alle piccole imprese della Sardegna. Opportunità messe a fuoco l’altro ieri nel convegno organizzato da Confindustria Sardegna centrale. Un confronto tra le piccole imprese che compongono il tessuto produttivo del territorio, da cui è emerso un importante messaggio di speranza per le realtà produttive locali alle prese con una profonda crisi economica. Scommessa che passa attraverso due strade: l’internazionalizzazione e la creazione di reti d’impresa. Due passaggi essenziali per stare al passo con i tempi, competere e affermarsi sul mercato globale. Perché in un mondo che è cambiato, la sfida non è più stare nel mercato locale ma aprirsi a quello globale. E a spiegarlo bene all’assemblea degli imprenditori che hanno seguito i lavori nella sala convegni di via Veneto, è stato il presidente della Piccola industria di Confindustria, Alberto Baban. «Non bisogna pensare di essere isolati perché si sta in un’isola: il mondo è cambiato e bisogna captare il mercato internazionale dove le produzioni della Sardegna possono trovare nuovi spazi», ha detto nel corso dei lavori, aperti dal presidente di Confindustria Sardegna centrale, Roberto Bornioli. A dimostrazione che lo strumento della rete d’impresa funziona, così come l’export sia una strada percorribile con successo anche per le imprese dell’isola, le testimonianze di due imprenditori: Mario Masini, della Tipico srl di Fonni, e Marco Buonfigli, della Simg-marmi Scancella di Orosei. Il primo, il patron del Savoiardone di Fonni, fa parte della rete d’impresa Gusto Sardegna che raggruppa 8 aziende dell’agroalimentare, con 140 addetti e un fatturato di oltre 30 milioni di euro, realtà che ha varcato i confini dell’Europa approdando anche nel mercato russo e brasiliano. Il secondo, big dell’industria estrattiva e di trasformazione del marmo, è un felicissimo esempio di internazionalizzazione, con oltre l’80% della produzione destinata al mercato estero (principalmente Cina, India, Brasile, Emirati Arabi). Il convegno aveva l’obiettivo di illustrare le strategie, gli strumenti e le azioni in campo per sostenere le aziende che vogliono aprirsi a nuovi mercati: cosa fare per affermarsi in un mercato sempre più vasto e competitivo, come migliorare le performance aziendali rafforzando la collaborazione con tutti gli attori della filiera. A questo proposito, un importante sostegno alla piccola impresa arriva ora anche dall’istituto bancario Bnl, come ha sottolineato il presidente della Piccola industria Confindustria Sardegna Giovanni Bitti. «Ritengo che la collaborazione tra il sistema Confindustria e Bnl possa portare frutti importanti: porteremo avanti insieme azioni mirate a promuovere i contratti di rete e a sensibilizzare le aziende a fare rete».
Il convegno si è concluso con l’appello del presidente Bornioli al neo sindaco Andrea Soddu affinché «il Comune porti avanti una forte azione politica nei confronti della Regione per dare concretezza al Piano di rilancio del Nuorese». Appello accolto dal primo cittadino. «Non c’è dubbio che la mia amministrazione farà tutte le battaglie possibili per risollevare il territorio».
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