Pineta di Orvile, la Forestale dà il via ai lavori di recupero
Posada, rimboschimento dopo l’incendio di 5 anni fa La Regione ha finanziato l’intervento con 341mila euro
POSADA. Hanno preso il via nei giorni scorsi i lavori per far rinascere il bosco di Orvile gravemente danneggiato da un incendio doloso nell’estate di cinque anni fa. Gli operai dell’ente foreste hanno avviato il cantiere iniziando a realizzare le chiudende e a ripulire le strade, mentre in autunno partirà il rimboschimento delle aree percorse dal fuoco. Si tratta di un progetto regionale che ha ottenuto un finanziamento di 341mila euro e che sarà svolto per intero dagli operai dell’ente Foreste. Un’ opera che era stata sollecitata dal Comune dopo il disastroso rogo del 2009 per il quale ci sono due persone sotto processo a Nuoro. L’obbiettivo principale dei lavori è quello di recuperare la funzionalità della pineta che presenta anche sintomi di deperimento oltre ai danni causati dal fuoco. L’area, di oltre cinquanta ettari, è stata acquisita lo scorso anno alla proprietà comunale e rientra all’interno del parco regionale di Tepilora. Un vero polmone verde per il paese che d’estate è molto frequentata da residenti e turisti. «Con l'inizio dei lavori, si realizza un impegno che avevamo preso con i nostri concittadini all'indomani dell'incendio della pineta – dice il sindaco Roberto Tola – È una grandissima soddisfazione essere riusciti nell'intento di rimboschire l'area. Per di più questo avviene in un bosco diventato patrimonio comunale. Orvile diventerà una grande area verde da utilizzare per lo svago ed il tempo libero affacciata sul mare, un vero gioiello». Gli operai dell’ente Foreste, dopo aver completato la recinzione dell’area lasciando comunque fruibile l’accesso alla spiaggia e al bosco che si affaccia sul mare, provvederanno alla piantumazione della superficie percorsa dall’incendio con latifoglie e conifere mettendo in sicurezza il bosco anche dal pericolo legato agli incendi con la realizzazione e il ripristino delle fasce parafuoco. Saranno anche rinfoltite le chiarie dovute alla morte di piante per attacchi parassitari o siccità. I tempi di esecuzione del progetto sono stimati in quattro anni, nel frattempo continuerà ad essere fruibile la rigogliosa pineta che si trova a ridosso del mare e che non sarà interessata dai lavori.
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