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Sclerosi multipla, specialisti a convegno

Sclerosi multipla, specialisti a convegno

NUORO. Si parlerà delle nuove prospettive terapeutiche nella sclerosi multipla nel convegno scientifico regionale Aism in programma domani per iniziativa della sezione Aism di Nuoro. I lavori...

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NUORO. Si parlerà delle nuove prospettive terapeutiche nella sclerosi multipla nel convegno scientifico regionale Aism in programma domani per iniziativa della sezione Aism di Nuoro. I lavori prenderanno il via alle 16 nell’auditorium dell’Isre. Il convegno sarà aperto dal coordinatore regionale Aism Sardegna Liliana Meini e sarà moderato dalla dirigente di Neurologia del centro sclerosi multipla (Sm) dell’ospedale San Francesco. Farà il punto sulle nuove prospettive terapeutiche, la responsabile del centro Sm del San Francesco Maria Laura Piras, mentre Eleonora Cocco, professore associato del centro Sm dell’ospedale Binaghi Asl 8 di Cagliari, si soffermerà sull’aspetto delle cellule staminali. Si parlerà anche di alimentazione, flora batterica intestinale e sistema immunitario nella patologia, aspetto che sarà affrontato da Luca Battistini, del Laboratorio di Neuroimmunologia della Fondazione Santa Lucia di Roma, infine, il neuropsicologo del San Francesco, Alessandra Onida, parlerà degli aspetti cognitivi e della riabilitazione neuropsicologica. In provincia di Nuoro sono circa 500 le persone affette da sclerosi multipla seguite dal centro sclerosi dell’ ospedale San Francesco, 3mila circa in tutta l’isola. La sezione Aism di Nuoro è attiva dal 1992 ed è presieduta da qualche giorno da Anita Meini. Collabora spesso con le scuole, sul fronte della sensibilizzazione e dell’informazione. Particolarmente interessante in proposito è il progetto realizzato durante l’anno scolastico con gli alunni del Liceo pedagogico, Geometri e Liceo classico sulle barriere architettoniche. «Per questi ragazzi – spiega il coordinatore regionale Liliana Meini – stare in contatto con persone che hanno la patologia ha significato immedesimarsi in una realtà dolorosa e capire senza giudicare dalle apparenze. Superare quelle barriere culturali e mentali che rendono difficile la comunicazione con giovani talvolta limitati nei movimenti e spesso dalla paura del futuro». (t.s.)

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