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Nuoro

Aeroporto di Tortolì: prime prove di volo con un grande drone

di Lamberto Cugudda
Aeroporto di Tortolì: prime prove di volo con un grande drone

L’esperimento verrà effettuato dal Distretto aerospaziale Lo scalo è stato giudicato idoneo per via della posizione

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Se nelle prossime settimane qualcuno dovesse vedere volare un grande drone (o Apr, aereo a pilotaggio remoto) non si spaventi. Si potrebbe trattare di una prova che dovrebbe essere effettuata a breve per l’utilizzazione dell’aeroporto di Tortolì (chiuso da oltre quattro anni) da parte del Dass (Distretto aerospaziale della Sardegna).

Come riportato di recente dalla Nuova, una decina di giorni fa, per la precisione nel pomeriggio di venerdì 17, all’AliArbatax spa in liquidazione, e anche al socio unico della stessa società in liquidazione, il Consorzio industriale provinciale, è giunta una lettera d'intenti dal Dass ( Distretto aerospaziale della Sardegna) con la richiesta di affitto dell'aeroporto per un lustro, per otto mesi all'anno, con l'esclusione del periodo dal l'1 giugno al 30 settembre. Periodo che potrà essere utilizzato per la gestione a fini turistici dell'aeroporto. Cosa che comunque potrà avvenire anche negli altri otto mesi. La lettera è stata firmata dal presidente del cda del Dass, Giacomo Cao, e per accettazione dal presidente del Consorzio industriale provinciale Ogliastra, Mimmo Lai. Poche ore dopo, il cda del Consorzio industriale, guidato dal presidente Mimmo Lai, ha deliberato di approvare la lettera di intenti fra il Distretto aerospaziale della Sardegna, lo stesso Consorzio e l'AliArbatax spa in liquidazione. Nel Dass, lo scorso 27 marzo è entrato anche il Cira (Centro italiano ricerche aerospaziali) con sede a Capua, in provincia di Caserta), che dal 2007 al 2010 tenne, in aeroporto, con diverse decine di tecnici che soggiornarono a Tortolì-Arbatax, tre "campagne", durate ognuna almeno sei mesi (da ottobre ad aprile), con il lancio delle due navicelle Usv (Unmanned space vehicles, ovvero velivoli spaziali senza pilota), Castore e Polluce. Il Dass ha in definizione, con la Regione, un accordo di programma che prevede «lo sviluppo di una piattaforma di test, validazione e certificazione permanente (Unmanned test range), per sistemi aerei e acquatici a pilotaggio remoto». Il Dass ha visionato lo scalo aeroportuale di Tortolì, che appare idoneo allo scopo «per la sua collocazione, perle buone condizioni della struttura, per la presenza di una vasta area interdetta, per ragioni militari, alla navigazione aerea». Con queste prospettive, per lo scalo aereo può prospettarsi un futuro duale: sperimentazioni aerospaziali e voli charters turistici.

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