La Nuova Sardegna

Nuoro

Slow Wine, 250 vini in gara per la guida

di Nino Muggianu
Slow Wine, 250 vini in gara per la guida

Dorgali, esperti e giornalisti insieme per scegliere e classificare i migliori rossi e bianchi che andranno in finale

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DORGALI. È riunita da tre giorni nella terrazza con vista sul vigneto, nell’Hotel Ristorante Ispinigoli l’equipe di esperti e giornalisti che sta effettuando le degustazioni per la guida Slow Wine 2016 per la Sardegna. La commissione d’assaggio e formata da Giancarlo Gariglio, curatore nazionale della guida, Maurizio Valeriani, responsabile per la Sardegna, Stefano Ronconi, giornalista di Roma, Claudia Marinelli, sommelier toscana, Aldo Fiordelli giornalista toscano, Antoni di Spido giornalista di Roma. Degusteranno tra i 200 e 250 vini che sono a loro volta una selezione di quanto già degustato presso le aziende vinicole. La guida Slow Win infatti si caratterizza proprio per la visita nelle aziende vinicole per una degustazione in loco da parte degli esperti. Successivamente, sulla base dei vini della selezione che più hanno convinto la commissione, viene fata la degustazione chiamata alla cieca in quanto chi degusta non conosce la provenienza dei vini.

«In questi tre giorni, decideremo quali sono i vini che andranno in finale – spiega Maurizio Valeriano – La finale verrà fatta a Brà in Piemonte. I vini sardi saranno portati appunto in finale, e alcuni di questi riceveranno i premi dalla guida. Si tratta di tre tipologie di premi: lo Slow, vino che risponde sostanzialmente ai valori di Slow Food in termini di ambiente e tipicità; Grande vino, che raggiunge l’eccellenza, non è necessariamente aderente ai valori Slow ma, un vino di grande qualità. Inoltre, il Vino quotidiano che ha grande qualità e il cui costo è sotto i 10 euro. Questi i tre primi dedicati ai vini. Poi – aggiunge il responsabile di Slow Wine per la Sardegna – abbiamo anche i premi dedicati alle aziende: la Chiocciola che va all’azienda che sposa in pieno i valori di Slow; la Moneta, un premio dedicato a quella azienda che fa una media di vini di qualità e buon prezzo. Poi, la Bottiglia che rappresenta l’azienda che fa Grandi vini indipendentemente dai canoni». La commissione di esperti prende in esame tutti i vini riferiti alle scorse annate. Per quanto riguarda il vermentino dell’annata 2014 ha potuto constatare che è stata una grande annata.

«Siamo in presenza di una grane annata a differenza del resto d’Italia dove si è verificata un’annata a macchia di leopardo. In Gallura e in Sardegna è stata ottima. L’annata 2015? C’è stata un po’ di difficoltà perché in Sardegna è sta un’annata siccitosa».

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