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Ottana, progetto Serras: «No al vapore di Clivati»

Federico Sedda
Pecore al pascolo nella piana di Ottana
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Pecore al pascolo nella piana di Ottana

L’ex sindaco Gian Paolo Marras boccia l’idea dell’assessore Maninchedda: «Non vorrei che fosse un modo per legare il futuro alla centrale elettrica»

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OTTANA. «Il sostegno dell’assessore regionale Paolo Maninchedda al progetto Serras, presentato dal Comune di Ottana, è importante, ma a fornire il vapore per il riscaldamento delle serre non deve essere necessariamente Ottana Energia, almeno fino a quando questa azienda continuerà a produrre energia con olio combustibile btz».

L’ex sindaco di Ottana, Gian Paolo Marras, come sempre, non ha peli sulla lingua. Così, all’assessore ai Lavori pubblici della giunta Pigliaru, che, riprendendo il progetto Serras nell’ambito della ricollocazione degli ex tessili, aveva agganciato il futuro dell’iniziativa «alla disponibilità, già confermata dall’azienda energetica, di fornire il vapore gratuitamente», manda a dire di non essere d’accordo.

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«Va bene la condivisione del progetto – dice Gian Paolo Marras –, ma non va bene il fatto che la sua realizzazione e soprattutto il suo futuro dipendano dalla somministrazione del vapore necessario da parte di Ottana Energia, neppure se questo viene fornito gratuitamente». La posizione dell’ex sindaco Marras, viste anche le polemiche che, quando era primo cittadino di Ottana, lo hanno contrapposto più volte al patron Paolo Clivati, potrebbe sembrare preconcetta.

«Niente di tutto questo – precisa Marras –. Il progetto Serras contiene già al suo interno il supporto autonomo da fonti energetiche rinnovabili e a bassissimo costo costituite dal vapore prodotto da impianti a energia termica solare in grado di soddisfare la necessità di produzione e di trasformazione dei prodotti agricoli». Non solo. La disponibilità dei terreni e la costruzione degli impianti sarebbe a costo zero.

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