Pesistica, la Body Project sul podio ai mondiali
LULA. L’audacia, accompagnata da una seria e meticolosa preparazione fisica, anche in questa occasione, ha pagato con dei risultati storici. Gli atleti della Body Project Lula del presidente Pino...
LULA. L’audacia, accompagnata da una seria e meticolosa preparazione fisica, anche in questa occasione, ha pagato con dei risultati storici. Gli atleti della Body Project Lula del presidente Pino Montanino, hanno fatto incetta di titoli al campionato mondiale S.L. della Wdfpf a Telford in Inghilterra. Teresa Loi, atleta che da anni dà lustro e visibilità al piccolo sodalizio, ha riportato 3 titoli mondiali: nello Squat, partita con l’intento di migliorare il record mondiale, già suo, della cat. 70 Kg classe fino a 54 anni, l’obiettivo è stato raggiunto (da 115 a 116 Kg); nella Bench Press conquista il titolo della M3 con 70 Kg e negli Stacchi da Terra l’iridato e migliora il primato europeo M3 di un Kg da 145 a 146 Kg.
Quello che doveva essere una promessa è stata una splendida realtà: Giovanni Antonio Cossu (19 anni) è campione mondiale di distensione su Panca-cat. 67,5 Kg classe T3, inoltre è vicecampione mondiale nello Squat con 137,5Kg(nuovo record italiano atleti di 18-19 anni, migliorato di ben 17,5 Kg) ed è 2 a livello mondiale negli Stacchi da Terra con 185 Kg.
Non da meno la gara del trainer Giovanni Maria Corrias che nella Panca-82,5 Kg seniores, cat. numerosa e agguerrita è giunto VI con 137,5 Kg, migliorandosi rispetto al 2014. Loi, oltre ai titoli della M3-70 Kg, conquista altri 3 titoli mondiali nella MPF-cat. forze dell’ordine (fa parte del Corpo Forestale della Sardegna), dove migliora i record mondiali nello squat e negli stacchi. Grande soddisfazione degli atleti e dell’allenatore-atleta Giovanni Maria Corrias. Antonello Dessalvi di Sinnai con tessera Body Project Lula conquista 2 titoli mondiali nella distensione su panca Unequipped 130 Kg e Equipped 125 Kg nella M5, atleti da 60-64 anni-cat.75 Kg.
Una disciplina minore, senza sponsor privati o pubblici,dove gli atleti, autofinanziandosi, calcano le pedane più prestigiose a livello mondiale, ancora una volta dà indimenticabili soddisfazioni agli sportivi lulesi.
Il presidente nazionale della Wdfp Ivano Bianchi ha dichiarato: «Mi congratulo vivamente con i componenti del Team Italia per qualità delle prestazioni evidenziate e li ringrazio per aver portato con onore il vessillo tricolore in Inghilterra classificando l’Italia al IV posto. Il movimento delle alzate di potenza italiano – ha aggiunto – è in crescita continua, nelle palestre di tutta Italia sono tantissimi gli atleti che effettuano degli allenamenti periodizzati finalizzati alla partecipazione alle gare».
La Lula del powerlifting, come dai fatti, ne fa parte appieno.
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