La Nuova Sardegna

Nuoro

Alghe, sì allo stoccaggio ma solo fino a novembre

di Cecilia Fontanesi
Alghe, sì allo stoccaggio ma solo fino a novembre

Conferenza di servizi sulla richiesta del Comune di spostare i cumuli in eccesso La Regione vigilerà sulla correttezza della rimozione e sul ripristino del litorale

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OROSEI. Si avvia a soluzione il problema delle alghe dovuto all’eccezionale quantità di posidonia spiaggiata in alcune tra le cale più belle del litorale di Orosei. Martedì si è svolta nella sala consiliare del comune di Orosei la Conferenza dei servizi indetta per acquisire pareri e autorizzazioni riguardo l’urgente rimozione della posidonia spiaggiata ormai da alcuni mesi sulle coste del litorale oroseino, in particolar modo a Sa Mattanosa dove gli ombrelloni dei villeggianti sono circondati da montagne e cumuli di alghe. Allo stesso tavolo si sono riuniti l’Ispettorato Forestale, la Capitaneria di Porto di Olbia, la Provincia, l’Arpas e l’Ufficio Tutela e Paesaggio di Nuoro chiamati a confrontarsi e discutere sulla proposta realizzata dal Comune di Orosei per la pulizia delle spiagge e lo stoccaggio della posidonia in un sito di proprietà comunale. Gli enti hanno dato parere favorevole alla soluzione proposta dall’amministrazione comunale. L’operazione prevede l’accumulo della posidonia nel retrospiaggia e il successivo spostamento della stessa nel sito individuato dal comune in località Su Trecchesu, in agro di Cala Liberotto, prima bonificato e organizzato in settori individuati con appositi cartelli riportanti il nome della spiaggia da cui provengono le alghe. Infatti è assolutamente imprescindibile che la posidonia faccia ritorno nella spiaggia di provenienza per non alterare il sistema ecologico di cui fa parte e di cui riveste un ruolo fondamentale. Il termine massimo per il reintegro della pianta marina nelle spiagge di origine è fissato al 30 novembre, Capitaneria di Porto e Ispettorato Forestale vigileranno in particolar modo per verificare che il termine sia rispettato.

Massima attenzione dovrà essere posta durante gli interventi affinché assieme alla posidonia non sia asportata anche la sabbia. Questo potrebbe causare grossi danni purtroppo già verificatisi in passato, come quando una decina di anni fa i lavori di rimozione della posidonia dalla spiaggia di Fuile Mare, realizzati con mezzi non idonei, alterarono completamente la caletta, ridotta a uno stagno di alghe in putrefazione per diversi anni, sino a quando le mareggiate non la riportarono alla sua naturale bellezza. «L’eccezionalità dell’evento ha creato una situazione di emergenza – dice il sindaco Franco Mula – ma adesso possiamo ritenerci soddisfatti dall’esito positivo della Conferenza, prima in tutta l’isola per un caso del genere». Ieri sono iniziati i lavori di rimozione dei banchi di posidonia a carico degli imprenditori alberghieri all’interno delle concessioni demaniali, mentre della pulizia delle spiagge libere si occuperà il Comune. Ma si può ben immaginare la difficoltà dei lavori di pulizia con la stagione estiva già iniziata e le spiagge affollate di bagnanti.

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