Parte la sfida dell’amministrazione Soddu
Esordio in aula questa mattina del nuovo consiglio comunale: cinque le surroghe immediate
NUORO. Esordio questa mattina (ore 9) per il consiglio comunale. Il primo atto sarà il giuramento del sindaco Andrea Soddu, poi la convalida degli eletti. Tra i nuovi consiglieri anche i cinque che vanno a prendere il posto dei compagni di partito entrati in giunta: Francesco Fadda (La Città in Comune), Eleonora Angheleddu (La Base), Emilio Zola (Ripensiamo Nuoro), Roberto Salvatore Moro (Scegliamo Nuoro) e Viviana Brau, esponente del Psd’Az. L’atto più atteso è la scelta del presidente del consiglio, in quel ruolo appartenuto nei cinque anni dell’ultimo governo di centro-sinistra a Gianni Salis, esponente di Sardegna Pulita. Sullo scranno più alto potrebbe sedere Paolo Manca, che ha dalla sua l’esperienza di tre mandati nell’assemblea di via Dante, oltre a un lungo percorso di dirigente regionale della Figc. L’altro nome circolato nelle ultime ore è quello di Fabrizio Beccu, eletto con oltre 200 preferenze. Fa parte però della lista di riferimento del neo sindaco e alla fine potrebbe lasciare il passo per una questione di equilibri nella coalizione.
Nell’ordine del giorno non sono previste le dichiarazioni programmatiche, spostate alla prossima seduta. Il primo cittadino ha comunque riparlato del piano amministrativo. In testa c’è l’idea di puntare sulla valorizzazione delle produzioni locali, dalla cultura all’agroalimentare, e portare nel Nuorese una parte di quella fetta di turismo che popola le località sarde. Tra i propositi quello della Zona franca urbana, sull’esempio di quanto è stato ottenuto per il Sulcis-Iglesiente, altra area uscita stremata dalla fine delle attività industriali floride sino alla fine del secolo passato. A Nuoro l’idea di Soddu piace, ma crea in alcuni dirigenti anche delle perplessità: «Si tratta di uno strumento difficile da ottenere», è stato proprio ieri il commento di Agostino Cicalò, presidente della Camera di commercio. Di certe per ora, in città e nel territorio, ci sono le situazioni di difficoltà, con i numeri record di senza-lavoro e di fasce di povertà, che spesso sono abbondantemente sotto i 900 euro utilizzati dalle statistiche per segnare l’inizio dell’indigenza. Sono emblematici i dati provinciali che per il 2014 hanno indicato 53mila disoccupati su una popolazione di 160mila abitanti. La città è dentro quest’emergenza, come hanno segnalato in questi anni le crescenti richieste di lavoro anche temporaneo in Comune e lo stesso aumento di chi si è rivolto a Caritas e mensa dei poveri. Altro problema, la casa: 300 domande già in fila, molte delle quali da assegnare a quella sottocategoria dell’emergenza abitativa, ossia di chi un tetto con ce l’ha proprio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
