Scatta l'allarme per una bomba a Orrì, ma erano due bombole di gas
Intervengono i sommozzatori, la guardia costiera e i vigili del fuoco. Area interdetta ai bagnanti per ore
TORTOLI'. Per qualche ora si è temuto il peggio, ovvero che nelle splendide acque di Orrì, una delle spiagge più celebri della costa ogliastrina, vicino a Tortolì, ci fosse un ordigno bellico risalente alla Seconda Guerra mondiale, o che invece lo stesso ordigno fosse stato abbandonato durante qualche vecchia esercitazione militare, ma che nel frattempo non avesse perso la sua capacità distruttiva. Certo è che intorno alle 18.50 di mercoledì, a Orrì, si sono ritrovati diversi sommozzatori e nuclei di esperti di bombe, per risolvere il giallo dell'ordigno e nel caso essere pronti a intervenire.
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Ma è bastato poco tempo, al Nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco, giunti da Cagliari, e agli uomini dell’Ufficio circondariale marittimo di Arbatax per appurare che più che di un ordigno si trattava di due bombole del gas che chissà per quanti anni erano rimaste nascoste sotto la sabbia, a circa 2,50 metri di profondità. Per tutto il pomeriggio, gli uomini dell'Ufficio circondariale marittimo Arbatax-Guardia costiera e i vigili del fuoco del distaccamento permanente di Tortolì (oltre ai loro colleghi del Nucleo sommozzatori di Cagliari), hanno operato dunque a Orrì, sia in acqua sia nella spiaggia, evitando che i tanti bagnanti potessero avvicinarsi alla “zona interdetta”. Fino a quando è stato appurato che, a 2,50 metri di profondità, non vi era un ordigno ma due bombole del gas.
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