La Nuova Sardegna

Nuoro

Saldi estivi, partenza sottotono

di Stefania Vatieri
Saldi estivi, partenza sottotono

Le aspettative dei commercianti in piena crisi. «Danneggiati dagli sconti fuori stagione»

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NUORO. Iniziano timidamente i saldi estivi nel capoluogo barbaricino. Niente file fuori dai negozi nei primi giorni di ribassi iniziati sabato in tutta Italia. Complice forse il caldo rovente che ha “benedetto” il primo weekend di luglio con temperature oltre i 38 gradi e infinite code, ma solo in direzione del mare. Anche quest’anno nell’isola a vincere sono di nuovo le spiagge, in netta controtendenza rispetto al resto d’Italia che ha incassato il consueto assalto ai negozi nonostante l’ondata di caldo africano. «Siamo abbastanza contente – commentano Franca e Daniela responsabili del negozio di abbigliamento Terranova –. Certo, rispetto allo scorso anno l’afflusso è inferiore ma c’è anche da dire che dalla nostra parte c’erano temperature gradevoli». Alcuni temerari in mattinata hanno sfidato la bolla di caldo africano e sotto un sole battente si sono avventurati nei negozi del corso Garibaldi, via dello shopping nuorese, a caccia dell’affare. E se a fare la passeggiata nel sabato d’oro dei saldi erano davvero in pochi, tutti o quasi però hanno ceduto all’acquisto a buon prezzo concludendo la mattinata con due o tre buste per mano.

Molto a rilento invece gli affari nei negozi del centro commerciale Prato Sardo che durante i fine settimana estivi, come ogni anno, soffrono della sindrome da abbandono, per ripopolarsi durante la settimana. Un debutto a rilento che non stupisce le associazioni dei commercianti.

«Non ci aspettavamo nulla di più di quello che è stato l’anno scorso – spiega Gian Luca Deriu, direttore della Confcommercio di Nuoro –. Da noi la ripresa non c’è ancora stata, qui i famosi 80 euro non sono serviti a niente – conclude –. Una boccata d’ossigeno però potrebbe arrivare presto dai turisti delle zone costiere, quest’anno in netto incremento». Ma a scoraggiare le famiglie barbaricine non è solo il caldo rovente di questi giorni ma anche la vicinanza dei saldi estivi alla batosta fiscale di giugno dove fior di quattrini sono stati sborsati in dichiarazioni dei redditi, Imu e Tasi. Anche se in realtà, a dirla tutta le promozioni in città erano già cominciate da settimane con sms sui cellulari dei clienti, vendite promozionali e perfino le addette alle vendite che informavano all’ingresso dei ribassi in corso, giunti fino al 50 per cento. «Questi escamotage che invitano sottobanco i consumatori a promozioni e sconti fuori dal periodo dei saldi sono ormai una pratica di uso comune che sta danneggiando il settore del commercio – commenta il direttore di Confesercenti Gian Battista Piana –. È necessaria una regolamentazione e dei controlli adeguati perché questa venga rispettata». Partono invece con il piede giusto i negozi low cost, gremiti di clienti alla ricerca di un capo sfizioso non per forza necessario ma perfetto per togliere un capriccio in tempi di crisi. «L’anno scorso il negozio era stato preso d’assalto il primo giorno di saldi – racconta Giuseppina Uras responsabile di Tezenis –. Anche quest’anno siamo contente ma il calo è evidente e sotto gli occhi di tutti». Tra previsioni e buoni auspici i saldi continueranno fino a fine agosto e tutti sono convinti che già da oggi la situazione migliorerà.

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