Onanì, partiti i lavori nella bretella di Sant’Elene
Da ieri in vigore l’ordinanza di chiusura al traffico lungo la strada comunale L’accesso sarà consentito solo ai proprietari terrieri e alle forze dell’ordine
Finalmente dopo anni di lunga attesa, fra alti e bassi, adesso riprendono i lavori della “Bretella di Sant’Elene”.
Si spera che sia la volta buona dopo la nuova ordinanza di chiusura al traffico. La strada comunale che collega il centro abitato con la Bitti-Sologo a partire dalle ore 0,1 di ieri è stata chiusa al traffico auitomobilistico.
«L’accesso sarà consentito solamente ai proprietari dei fondi limitrofi con le prescrizioni previste nel piano di sicurezza e coordinamento in possesso della ditta appaltatrice dei lavori».
È quanto viene imposto con apposita ordinanza dal responsabile del servizio tecnico Fabio Daga, che autorizza il transito ai soli mezzi di polizia, carabinieri, vigili del fuoco, mezzi di soccorso e agli automezzi comunali.
L’ordinanza, nella circostanza, si rende necessaria per consentire la ripresa dei lavori che si trascinano da troppo tempo. Il progetto venne approvato, infatti, nell’aprile del 2009 e i lavori appaltati con consegna all’impresa appaltatrice nel settembre dello stesso anno con scadenza il 17 maggio 2011.
L’evolversi della situazione, per motivi diversi, è andata oltre, dando seguito a diverse ordinanze. Nel giugno del 2012 la circolazione venne vietata al fine di consentire il proseguo dei lavori.
Il 25 novembre 2013 venne reiterata la precedente ordinanza del servizio tecnico del Comune a causa degli eventi calamitosi della settimana precedente che aveva fatto piombare il paese nel totale isolamento con il crollo di tre ponti (lavori non ancora ultimati) nella strada provinciale in direzione Bitti e il ponte di Masicare a metà strada fra Onanì e Lula.
La bretella di Sant’Elene, in questo contesto, era servita da salvacondotto, seppure precario, al traffico limitato di difficile percorribilità e a dir poco a rischio, per tenere collegato il paese col resto mondo.
L’auspicio è che, adesso, la situazione volga al meglio.
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