La crisi del Pd nuorese, Manca ritira le dimissioni
Il segretario cittadino accoglie l’appello del segretario provinciale Arghittu «Non voglio essere fonte di incertezza né aumentare la confusione del partito»
NUORO. Tutto come prima, lo tsunami elettorale è già finito. Il Pd nuorese si ricompone: il segretario provinciale, Antonio Arghittu, che lancia un appello alla classe dirigente affinché si lasci guidare dal «senso di responsabilità verso il partito ed i suoi militanti ed elettori»; il segretario cittadino, Francesco Manca, che ritira le dimissioni e torna in sella. «Ho riflettuto sull’appello che hai fatto – dice Manca ad Arghittu – a rimanere al proprio posto e a non assumere iniziative isolate che potrebbero portare solo altra confusione al quadro politico del partito, nell’ottica e nella prospettiva, da te annunciata, di una riflessione collettiva che deve riguardare il partito nel suo complesso e non solo, per quanto rilevanti, le questioni o i problemi dei singoli circoli o delle realtà locali».
«La tornata elettorale che abbiamo appena concluso ci ha restituito un Pd dai risultati contrastanti – aveva scritto qualche giorno fa Arghittu, in una lettera ai segretari di circolo e agli iscritti della Provincia di Nuoro –; se in alcuni Comuni il partito ha dimostrato di essere vivo e presente nel tessuto sociale e ha raccolto con la vittoria il frutto di questa presenza, in altre realtà è emersa con chiarezza la necessità di ricostruire una presenza democratica che sappia essere anche proposta di governo; in altre ancora, come la città di Nuoro, nonostante il Pd sia sempre il primo partito, la sconfitta elettorale del centrosinistra è stata chiara ed indiscutibile. Occorre una seria ed attenta valutazione del voto nelle nostre realtà, ed il partito provinciale si farà parte attiva affinché questo dibattito si faccia approfonditamente nei circoli e nell’assemblea provinciale. Per far questo, però, si pone inderogabile l’esigenza che si arrivi, prima della pausa estiva, ad una definizione degli organi provinciali del partito non ancora costituiti dopo la lunga stagione congressuale, e cioè la direzione provinciale, la segreteria provinciale e la commissione provinciale di garanzia» aveva sottolineato il segretario provinciale.
«A tal fine ho provveduto ad inoltrare la richiesta di convocazione dell’assemblea provinciale al presidente del partito, Giuseppe Luigi Cucca, il quale ha provveduto a convocare l’assemblea provinciale per lunedì 20 luglio alle 17,30 nell’auditorium della biblioteca Satta». «In questo momento ciò che ci deve guidare è il senso di responsabilità verso il Partito ed i suoi militanti ed elettori; occorre che la classe dirigente eletta nei congressi locali ed in quello provinciale rimanga al proprio posto, confermi il proprio impegno assunto con gli iscritti». Da qui la decisione di Francesco Manca: «Le mie dimissioni, se da un lato volevano essere un’assunzione pubblica di responsabilità e di chiarezza, dall’altro non intendo che costituiscano fonte di incertezza per il partito in questo momento o aumentino quel clima di confusione specie in funzione del difficile compito che hai (riferito ad Arghittu, ndr) ossia la ricostruzione di una proposta politica e di una classe dirigente all’altezza della storia nel nostro territorio».
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