Ladri di fiori al cimitero di Macomer
MACOMER. Il fenomeno non è nuovo e va avanti da qualche anno. Nel cimitero di Macomer i ladri di fiori sono l’incubo dei familiari dei defunti che compiono un gesto di pietà ornando le tombe. Da anni...
MACOMER. Il fenomeno non è nuovo e va avanti da qualche anno. Nel cimitero di Macomer i ladri di fiori sono l’incubo dei familiari dei defunti che compiono un gesto di pietà ornando le tombe. Da anni non c’è il custode per cui manca la vigilanza. È difficile pensare che i ladri lucrino dalla vendita di un mazzo di fiori mezzo appassito preso da una tomba. Verrebbe da pensare che i fiori rubati finiscano su altre tombe, ma anche questa appare una ipotesi improbabile. I furti, intanto, si ripetono. Non si tratta di episodi isolati, come racconta Antonello Cadau, il quale negli ultimi due mesi di furti ne ha subiti quattro. Per tre volte di fila si è visto rubare i fiori freschi acquistati da un fioraio che aveva sistemato nei vasi della tomba della madre. «Domenica – dice – ho messo dei fiori in plastica. Sì, hanno rubato anche quelli. Dopo due giorni sono scomparsi. La tomba di mia madre è in quinta fila, la fila più alta alla quale si arriva usando una scala. Non credo che i ladri ci siano arrivati al volo, come non credo che a prendere i mazzi di fiori siano stati gli uccelli». Non è stato neppure il vento perché nelle vicinanze non c’erano dei fiori caduti dalle tombe. «Spero di riuscire prima o poi a sorprendere il ladro – dice Antonello Cadau –, chi ruba in cimitero non ha nessun rispetto per i familiari dei defunti per cui non merita di essere trattato con i guanti».
Dal cimitero di Macomer vengono rubati lumicini, vasi e tutto ciò che i parenti depongono sulle tombe nell’esercizio degli atti di pietà. Alcuni anni fa venne rubato l’impianto di amplificazione della cappella. I ladri erano dei ragazzi. (t.g.t.)
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