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Ottana, l’opposizione boccia l’amministrazione Saba

OTTANA. A meno di un mese dall’insediamento del nuovo consiglio comunale di Ottana, l’opposizione guidata dall’ex candidato sindaco, Edoardo Barca, boccia i primi passi messi in atto dalla...

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OTTANA. A meno di un mese dall’insediamento del nuovo consiglio comunale di Ottana, l’opposizione guidata dall’ex candidato sindaco, Edoardo Barca, boccia i primi passi messi in atto dalla maggioranza che fa capo al neo primo cittadino, Franco Saba, riservando qualche stoccata anche all’ex maggioranza guidata dall’ex sindaco, Gian Paolo Marras. «Le cose fatte finora – dice il capo della minoranza – sono da respingere in pieno. A cominciare dalla nomina del quarto assessore in giunta giustificata dal sindaco con il fatto che tutte le amministrazioni precedenti abbiano avuto lo stesso organico. Il tutto in barba alla delibera del consiglio comunale precedente che ha approvato la convenzione con la comunità montana per l’esercizio in forma associata dei servizi per contenere le spese per le funzioni dei comuni». Il capo gruppo dell’opposizione critica anche alcune decisioni prese sul filo di lana dal consiglio comunale precedente che avrebbero avuto una semplice funzione elettoralistica. «In particolare – osserva Edoardo Barca – nelle sedute del 18 e del 22 maggio scorso è stato rinviato di 30 giorni il pagamento della Tari, mentre è stato approvato il nuovo regolamento per l’assegnazione dei contributi alle associazioni, nonostante la norma imponga che, nel periodo che va dalla convocazione dei comizi elettorali all’insediamento del consiglio comunale, le deliberazioni possano essere prese solo in caso di urgenza. L’unica improrogabilità, in questo caso, era la data delle elezioni. La verità è che l’unico argomento urgente era l’approvazione del rendiconto del 2014 che scadeva il 30 aprile scorso e che, a tutt’oggi, non è stato approvato. È inutile – incalza Barca – sostenere che in quelle sedute non era presente la minoranza di allora perché a chiedere i chiarimenti ora è un’altra minoranza». L’esponente dell’opposizione critica anche lo stato in cui si trovano le aree del Pip e la mancata assunzione di quaranta operai nei cantieri di forestazione. (f.s.)

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