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Nuoro

Pd, il circolo S’addobiu aspetta il riconoscimento

Pd, il circolo S’addobiu aspetta il riconoscimento

Alessio Doneddu: «Spero di avere una risposta dall’assemblea provinciale Altrimenti vorrà dire che la bufera all’interno del partito non è servita a niente»

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NUORO. «Non era necessario confrontarsi con un oracolo per capire che il Pd in provincia di Nuoro aveva imboccato una strada che l’avrebbe portato ad una clamorosa disfatta». A parlare è Alessio Doneddu, coordinatore pro tempore del circolo tematico Pd S’addobiu democraticu. «Nei primi mesi del 2014 insieme ad un gruppo di amici che condividevano i principi ispiratori del partito democratico, decidemmo di costituire un circolo tematico – racconta –, per dare vita ad un luogo di dibattito su due temi di fondamentale importanza per il nostro territorio e la Sardegna: l’ambiente e lo sviluppo urbano, nella speranza di suscitare interesse, coinvolgere nuovi attori, concepire idee e fornire soluzioni».

Nel rispetto di statuto e regolamenti, «inoltrammo nel mese di aprile 2014, all’allora segretario – va avanti Doneddu –, la richiesta di riconoscimento del circolo, convinti della bontà dell’iniziativa e del sicuro giovamento che il partito ne avrebbe tratto. Lo statuto è chiaro, il riconoscimento di un circolo tematico è una semplice presa d’atto dell’assemblea provinciale, una formalità, a patto naturalmente, che l’assemblea stessa ne venga messa a conoscenza e la discussione sia portata all’ordine del giorno da parte di chi ne è preposto (l’allora segretario provinciale). La nostra inesperienza – sottolinea Doneddu – ci aveva portato a credere che la novità potesse interessare anche gli “azionisti” di maggioranza del partito cittadino, con la speranza di una gestione aperta ai nuovi soggetti, e non basata sulla Spa delle tessere i cui soci sono ben individuabili. Illusi! Purtroppo dovemmo immediatamente constatare una “inaspettata” chiusura rispetto ad una nuova realtà di rinnovamento. Rinnovamento che ormai da parecchio tempo la popolazione nuorese chiedeva». Il coordinatore insiste: «Nonostante i ripetuti solleciti, la nostra istanza di riconoscimento non ricevette alcun riscontro da parte della segreteria e dell’assemblea provinciale. Ma questa è acqua passata, oggi abbiamo un nuovo segretario provinciale e un nuovo presidente dell’assemblea a cui il 29 giugno scorso abbiamo reinoltrato la richiesta di riconoscimento, affinchè per la prossima riunione dell’assemblea provinciale (prevista per il 20 luglio) sia finalmente messo all’ordine del giorno il tanto sospirato riconoscimento. In caso di ulteriore inerzia dovremmo amaramente constatare che lo scetticismo, avanzato da alcuni di noi all’inizio di questo percorso, sulla reale possibilità che il nostro partito ammettesse al suo interno una ventata di novità, erano effettivamente fondate. La bufera ha soffiato forte ma non è detto che il vento sia cambiato».

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