La Nuova Sardegna

Nuoro

Acqua, emergenza a Siniscola e Posada

di Homar Farina Sergio Secci
Acqua, emergenza a Siniscola e Posada

I due sindaci hanno emanato l’ennesima ordinanza di non potabilità, ma in serata la situazione è peggiorata

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SINISCOLA. Arrivano a 60 in 8 anni le ordinanze di non potabilità dell'acqua nel territorio di Siniscola. L'ultima in ordine di tempo è stata emessa ieri dal sindaco Rocco Celentano, dopo che la ASL n.3 ha reso noti gli esiti di ARPAS sui prelievi effettuati martedì scorso. Esiti che parlano di parametri microbiologici e chimici fuori norma. I prelievi sono stati effettuati: in via Silvio Pellico (sulla linea di erogazione della fontanella pubblica situata nei pressi del campo sportivo Ghirtala), sugli allacci dell’utenza di via Nazario Sauro e della scuola materna de La Caletta e sulla linea che porta acqua alla fontanella pubblica dell'ingresso di S.Lucia. L'utilizzo dell'acqua può essere effettuato solo per il lavaggio di frutta e verdura e per usi igienici. Le uniche zone che non risultano interessate dall'ordinanza di non potabilità riguardano i rioni di Sa Sedda nella zona del plesso scolastico e Sant’Efisio nella zona del poliambulatorio ASL, oltre le due località di San Narciso e S'Alapathu. Queste risultano essere servite direttamente dalla fonte sorgiva di Fruncu 'e Oche. Continua quindi ad assumere dimensioni sempre più critiche, la questione sulla fruibilità dell'acqua potabile nel comune di Siniscola, in vista del prossimo incontro del 17 luglio con i rappresentanti degli enti interessati. Alcuni consiglieri all'opposizione hanno invitato la maggioranza del comune baroniese a mettere in atto forme di protesta eclatanti, come quella proposta dal consigliere Mele sulla emissione di una ordinanza di inagibilità di tutte le case interessate dalla fornitura d'acqua con parametri alterati. Un'altra manifestazione di protesta sarà messa in atto questa sera al porto de La Caletta, a partire dalle 19.30, dove il comitato “Cittadini in movimento” presidierà un banchetto per una raccolta di firme contro eventuali interventi invasivi sul Montalbo. Si richiede inoltre che siano rivisti gli accordi con i comuni limitrofi che utilizzano l'acqua di Funcu 'e Oche.

Anche a Posada è emergenza idrica. La presenza eccessiva di manganese riscontrata nell’acqua delle fontanelle pubbliche di San Giovanni e in via Vittorio Veneto, costringe ancora una volta parte degli abitanti di Posada a fare i conti con le restrizioni idriche. Gli esami chimici dell’Asl hanno riscontrato un eccesso di manganese nella fontanella di san Giovanni e un lievemente fuori norma in via Vittorio Veneto. Tutto a posto per ora invece nella fontana di via Nazionale all’ingresso del centro storico. L’Asl ha comunicato due giorni fa al sindaco l’anomalia ed immediatamente due giorni fa è stata emessa un’ ordinanza che vieta agli abitanti di San Giovanni, Paule Mare, Montelongu, Via Gramsci e in tutte le traverse di viale Mario Melis di utilizzare l’acqua per uso potabile. In Via Vittorio Veneto, l’acqua non è idonea solo per l’uso potabile e per il momento non ci sono invece problemi nella parte alta del paese servita dalla sorgente di Frunche Oche.

Ad aggravare ancora di più la situazione i risultati delle analisi effettuati ieri da Abbanoa. Oltre alla presenza eccessiva di manganese, infatti, nell’acqua ci sarebbero tracce di residui fecali. Per questo ieri sera il sindaco di Posada Roberto Tola ha emesso una nuova ordinanza, ancora più restrittiva. L’acqua che sgorga dai rubinetti delle frazioni di Posada, infatti, non si può usare nè per cucinare né per lavare le verdure, né per l’igiene personale.

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