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Nuoro

Cala Gonone, parla la giovane mamma: «Incinta? Non lo sapevo»

di Tiziana Simula
Una veduta di Cala Gonone
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Una veduta di Cala Gonone

È confusa la diciottenne che ha partorito nel bagno della guardia medica. Ai medici ha confermato di avere scambiato per coliche le fitte preparto. Il primario conferma: «Può accadere in un caso su 2500»

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NUORO. «Sono confusa... Devo ancora mettere a fuoco quello che è successo...». Rannicchiata nel suo letto, nel reparto di ostetricia dell’ospedale San Francesco, dice poche parole la studentessa campana che l’altro ieri ha partorito nel bagno dell’ambulatorio della guardia medica turistica di Cala Gonone. Diventata mamma da un giorno all’altro di una creatura che non sapeva di avere in grembo.

Pensava fossero coliche, quei dolori lancinanti che aveva all’addome: per questo era andata alla guardia medica. Invece, era il suo bambino, un bel maschietto di circa tre chili, che stava venendo alla luce. Non sapeva di essere incinta, ha detto ai medici che l’hanno assistita prima, durante il parto alla guardia medica e poi, durante la degenza in ospedale.

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In ogni caso, ora dovrà certamente riprogrammare la sua vita. A cominciare dallo stage nel villaggio turistico Palmasera dov’era arrivata pochi giorni fa e dove sperava di trovare un’occupazione come cameriera per l’estate.

«Cosa farò ora? Non lo so. Ritornerò a casa», aggiunge la giovane puerpera. Che da venerdì sera, da quando l’ambulanza del 118 l’ha trasportata in ospedale subito dopo il parto, è seguita dall’équipe di Ostetricia e ginecologia del San Francesco, diretta dal primario Angelo Multinu. Equipe che prevede per tutte le neomamme anche il sostegno psicologico da parte della dottoressa Maria Antonietta Mulas.

Anche il suo bimbo è ricoverato all’ospedale di Nuoro, nel reparto di Pediatria. Il piccolo sta bene.

«Non voglio dire niente, sono molto confusa» bisbiglia la giovanissima mamma, passandosi una mano tra i capelli ricci. Occhi grandi azzurri e un fisico ben poco segnato da quella pesantezza che caratterizza la gravidanza. Forse è anche per questo che nessuno tra le sue compagne di stage si era accorta che era incinta.

Ma portare per nove mesi un bambino dentro di sè e non rendersene conto, per quanto possa sembrare difficile da credere, è possibile.

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«Sono casi sporadici, ma può accadere che una donna non si accorga di essere gravida. Ed è normale che la gente stenti a crederci – spiega il primario di Ostetricia e ginecologia dell’ospedale San Francesco, Angelo Multinu – Ci sono donne, ad esempio, che nonostante la gravidanza continuino ad avere mensilmente delle perdite simil-mestruali che non sono mestruazioni ma che possono far pensare che si tratti del ciclo mestruale. Questo accade soprattutto in donne con ciclo irregolare. È il tipico caso di gravidanza criptica».

Ma com’è possibile che una donna non si accorga di essere incinta di fronte a sintomi tipici della gravidanza come la nausea, o come faccia a non avvertire i movimenti del bambino? «Partendo dal presupposto che una donna escluda di essere incinta – spiega ancora il primario – ci sono un insieme di coincidenze che rendono questo possibile: la nausea può essere attribuita a un virus intestinale o a disturbi dell’apparato vestibolare. I movimenti del bambino possono essere confusi con movimenti intestinali. Casi rari, come detto, ma possibili: la letteratura internazionale riporta un caso ogni 2.500».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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