La Nuova Sardegna

Nuoro

Una strana coppia contro la disperazione

di Valeria Gianoglio
Una strana coppia contro la disperazione

Fadda viveva in una tenda ed è stato aiutato dall’ex fantino Falchi: al Monte Ortobene intrattengono i bimbi con i pony

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NUORO. Un tetto sopra la testa alla fine, Alessandro Fadda, lo ha trovato. Da alcuni giorni, infatti, l’ex agricoltore che per tre anni ha abitato in una tenda a Nuoro, vive al monte Ortobene, nella stanza affianco alla stalla dei cavallini che generosamente gli ha offerto il suo nuovo amico ed ex fantino, Andrea Falchi. E ieri mattina, dopo aver letto la sua storia sul giornale e internet, un nuorese di buon cuore si è presentato davanti a lui e gli ha donato un bel pacco di bei vestiti. «Ringrazio tutti – dice Alessandro Fadda – e adesso spero solo di trovare un lavoro, perché da settembre questa occupazione finirà, visto che la stagione al monte finisce e non viene più la gente che come adesso sale e porta i bambini a giocare con i nostri cavallini».

La stessa speranza, del resto, che lo accomuna all’amico Andrea, con il quale condivide anche una storia personale fatta di difficoltà e complicazioni. Andrea Falchi, 29 anni, una compagna, una carriera da fantino promettente stroncata da un brutto incidente in una stalla dell’ippodromo romano delle Capanelle, quando un cavallo gli si era letteralmente rovesciato addosso procurandogli diverse fratture e traumi dalle quali non si è ancora ripreso. «Ma non mi sono arreso – dice Andrea Falchi – ho continuato a lavorare nel settore per alcuni anni, poi, però, per diversi problemi, non è stato più possibile, così mi sono dovuto inventare questo lavoro: guadagno qualcosa da quello che la gente mi dà per salire sui cavallini e portare a spasso i bambini e per farli divertire».

Sarà per questo, perché è abituato ad attraversare diverse traversìe, che Andrea Falchi non ha girato la testa quando, qualche tempo fa, ha incontrato a Nuoro Alessandro Fadda «che chiedeva un piccolo aiuto davanti ai Fratelli Spena». «Ho pensato che dove mangiamo in due, mangiamo in tre – spiega – così gli ho dato prima un tetto a Mughina, ora la stanza vicino alla stalla dove teniamo i cavallini. Ma da settembre in poi né io né lui sapremo come andare avanti. La stagione al monte finisce e io non so come fare».

E così, la ribattezzata “strana coppia” del lavoro al monte Ortobene, tra pochi mesi, e a meno di un intervento generoso dall’esterno, sarà di nuovo punto e a capo alla ricerca di un lavoro per sbarcare il lunario.

Ma nel frattempo, in particolare Alessandro Fadda, tiene molto a replicare ad alcune accuse che gli sono arrivate nelle ultime ore. E in particolare a quelle che gli ha rivolto l’ex assessore comunale, Francesco Guccini, che attraverso Facebook aveva spiegato, in sostanza, come Fadda avesse ricevuto un aiuto, anche tangibil dal Comune, ma che poi lo avesse destinato alle beozia. Guccini aveva anche precisato che l’uomo non si era comportato bene, insomma, proprio con le persone che lo stavano aiutando. «Non è vero – risponde Fadda – non è vero che ho mai ricevuto un sussidio. Sì, mi era stato promesso ma poi non l’ho mai visto. E non è vero neanche, quindi, che l’ho speso per bere, perché non bevo. E in ogni caso fatico a trovare i soldi per mangiare, figuriamoci quelli per bere. Sto chiedendo un lavoro, solo questo. Voglio guadagnarmi il pane. Tutto qua».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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