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Nuoro

Grande delusione a Macomer per lo spostamento

Il progetto per la lavorazione del Pet che Paolo Clivati realizzerà a Ottana è quello che nell’autunno del 2011 voleva realizzare a Macomer, dove avrebbe chiuso il ciclo di produzione riaprendo e...

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Il progetto per la lavorazione del Pet che Paolo Clivati realizzerà a Ottana è quello che nell’autunno del 2011 voleva realizzare a Macomer, dove avrebbe chiuso il ciclo di produzione riaprendo e ampliando la ex Sarbe, lo stabilimento che produceva l’acqua Funte Fria che mesi prima aveva cessato la produzione. La società titolare degli impianti di imbottigliamento dell'acqua minerale aveva avviato presso il Tribunale di Oristano la procedura per ottenere il concordato preventivo. Il progetto si arenò per questioni economiche. Clivati presento due offerte. La prima non venne accolta dalla Sarbe, la seconda non ottenne risposta. Pare che l’offerta economica non rispondesse alle linee che l’azienda di imbottigliamento intendeva seguire col concordato preventivo. In poche parole, i soldi che avrebbe incassato non sarebbero bastati per soddisfare i creditori. Il progetto di Clivati partiva dal fatto che nell’impianto di smaltimento dei rifiuti della Tossilo si iniziavano a realizzare le piattaforme della differenziata, tra le quali la linea della plastica. Tutte le bottiglie in plastica raccolte in Sardegna oggi vengono lavorate altrove. A Macomer in un colpo sono sfumate l’opportunità di riaprire l'impianto dell’acqua minerale, la fabbrica del Pet e la piattaforma della plastica, le quali si faranno a Ottana. (t.g.t.)

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