Un progetto nato nel 2011 attraverso un accordo con la West Dock
Il progetto per il riciclo dei materiali usati e, in particolare, della plastica, viene da lontano. Esattamente da un accordo che venne presentato a Nuoro, nella sede della Confindustria, il 22...
Il progetto per il riciclo dei materiali usati e, in particolare, della plastica, viene da lontano. Esattamente da un accordo che venne presentato a Nuoro, nella sede della Confindustria, il 22 luglio 2011. A illustrare l’iniziativa furono Paolo Clivati e Maurizio Lombardi, amministratore delegato di West Dock, una società partecipata al 50 per cento da Demont e al 50 per cento da Montefibre, con sede a Mogliano Veneto. La società era sbarcata a Ottana nel 2009 con l’obiettivo di realizzare, nelle superfici e nei capannoni dismessi dalla Montefibre, un impianto fotovoltaico al servizio di una struttura industriale per il riciclo del “Raee”, il recupero cioè di apparecchiature elettriche ed elettroniche.
La West Dock sottoscrisse un accordo con Paolo Clivati «finalizzato alla valorizzazione del patrimonio immobiliare di proprietà Montefibre (la società chimica che lasciò Ottana nel 2003, ndr) presso il sito di Ottana, costituito da circa 60mila metri quadri di capannoni e 150 mila metri quadri di terreno industriale, e, inoltre, alla realizzazione di un polo per il recupero dei materiali».
L’accordo prevedeva, nella sostanza, l’acquisto degli immobili e dei terreni subordinato all’approvazione del piano industriale che venne poi presentato alle istituzioni nel mese di settembre. Il piano prevedeva, tra l’altro “lo sviluppo di nuove attività nell’ambito della produzione di energia elettrica e il riciclo delle materie plastiche”. Un progetto che ora sembra che stai finalmente prendendo corpo. A distanza di quattro anni dal primo incontro. Ora resta soltanto la defininizione dei dettagli e dei tempi di attuazione. (f.s.)
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