Una lettera per aiutare la Grecia
L’iniziativa di un avvocato nuorese è stata esaltata sul sito di Syriza
NUORO. La sua lettera, scritta con il cuore e figlia di una spinta generosa per sostenere il popolo greco, è finita nella pagina web ufficiale del giornale di “Syriza”, il partito greco al Governo, e dell’eurodeputato dello stesso partito Manolis Glezos, che è anche il leader del movimento di cittadini che in queste settimane ha sostenuto la protesta del governo Tsipras contro le richieste dell’Unione europea. Glezos è il partigiano ellenico nato a Naxos nel 1922, passato alla storia il 30 maggio 1941 per essersi arrampicato sull’acropoli di Atene e aver strappato la bandiera con la svastica che sventolava dal 27 aprile dello stesso anno.
La lettera comincia con il classico “Kalemera” (buongiorno) e prosegue con toni più decisi contro la Germania e la sua “egemonia vergognosa”. Quarantasette anni, nuorese, da anni anche legale della Gilda per la quale ha seguito e ha riscosso diversi successi nelle cause per difendere i diritti degli insegnanti e dei precari, Claudio Solinas ha registrato alla voce “piccole grandi soddisfazioni” un nuovo punto. La sua lettera aperta, scritta in italiano e tradotta anche in greco moderno dall’insegnante Sofia Konsta, è stata pubblicata sulla pagina internet ufficiale di Syriza e di quella del leader Manolis Glezos. L’antefatto risale a qualche giorno prima, quando, attraverso Facebook, Claudio Solinas lancia un post invitando tutti i suoi amici a un gesto di solidarietà nei confronti degli amici greci. «Chi dovesse decidere di fare un viaggio all’estero, potrebbe recarsi nella bellissima Grecia. Un piccolo contributo da turisti. Condividiamo e facciamo girare» c’era scritto. Il post in Grecia viene molto apprezzato e comincia a girare di computer in computer. Questo procura a Solinas diverse amicizie greche, e tanti altri da Atene e dintorni gli chiedono l’amicizia on line. «È a quel punto – spiega il legale nuorese – che mi viene in mente che occorre fare qualcosa di più. Allora penso sarebbe giusto che i Greci portino sul tavolo delle trattative la richiesta di risarcimento dei crimini nazisti. Chiedo a Sofia se poteva avere contatti con Glezos, il partigiano ellenico ed eurodeputato nel partito di Syriza». Claudio Solinas scrive la sua lettera, la manda all’eurodeputato, che evidentemente la apprezza. Così tanto che la pubblica sulla pagina internet ufficiale del partito.
La lettera, come spiega Solinas, «è un atto spontaneo che muove da un’indignazione per un popolo europeo che non può essere trattato in quel modo da una Germania alla quale nel 1953 è stato condonato per metà, anche da parte della Grecia, il debito contratto nella seconda guerra mondiale».
«La solidarietà che si è creata con la professoressa e il gruppo di amici greci – spiega in conclusione Claudio Solinas – è stata un’esperienza straordinaria e appassionante, un moto spontaneo, gratuito, con obiettivo la vittoria della democrazia e della solidarietà». «Contro ogni “nazismo dolce” – si legge nella parte finale del suo scritto – quello che impedisce la democrazia, che inibisce la proposta di un popolo, che difende la legge del più forte contro il più debole. Sono Greco, Europeo, Sardo e democratico rivoluzionario». «Adesso mi piacerebbe _ conclude _ che anche a Nuoro si organizzasse una manifestazione per sostenere le ragioni del popolo greco. Una manifestazione senza bandiere di partito, ma con tanti striscioni e bandiere della Grecia».
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