La Nuova Sardegna

Nuoro

Diminuisce la superficie bruciata dagli incendi

di Tito Giuseppe Tola
Diminuisce la superficie bruciata dagli incendi

Macomer, i dati del Corpo forestale nel periodo compreso tra il 2008 e il 2013 Efficace l’attività di prevenzione e spegnimento: l’anno peggiore è stato il 2009

2 MINUTI DI LETTURA





MACOMER. Il numero di incendi è più o meno uguale, ma nel territorio del comune di Macomer è diminuita la superficie percorsa dal fuoco e soprattutto il numero di ettari di superficie boscata andata in fumo. Ciò significa che negli ultimi anni l’attività di prevenzione e spegnimento è stata efficace e che le sinergie messe in campo hanno prodotto dei risultati.

Le statistiche rese note nei giorni scorsi dal Corpo forestale regionale fanno riferimento agli anni dal 2008 al 2013. L’annus horribilis degli gli incendi per Macomer è stato il 2009 quando il fuoco ha percorso più di 6000 ettari, di cui oltre duemila alberati. L’estensione battuta dal fuoco sarebbe anche più ampia se ai 6100 ettari in territorio di Macomer si dovessero sommare quelli ai confini con Bonorva: 1174 ettari di cui 841 boschivi. L’incendio più spaventoso fu quello che il 23 luglio del 2009 percorse la zona di Piana Porcalzos: 5924 ettari dei quali 2286 alberati.

Andò bene invece l’anno precedente. Nel 2008, infatti, gli interventi di spegnimento si limitarono a tre o quattro incendi per una superficie complessiva di poco più di un ettaro. Nel 2010 nelle campagne di Macomer vennero spenti sette incendi che percorsero complessivamente 388 ettari di terreno pascolativo quasi tutto senza alberi. Nei mesi di luglio e agosto, che di solito sono i mesi più a rischio, non ci furono incendi tali da richiedere interventi di spegnimento con dispiegamento di uomini e mezzi e l’impiego di mezzi aerei. A settembre, invece, le fiamme divamparono nelle località Sa Matta e di Sa Muzzere e percorsero 330 ettari di pascolo cespugliato. Nelle stesso mese ci furono altri incendi a Funtana ’e Ludu (16 ettari) e Serbagusa (7 ettari). Nel mese di ottobre, invece, un incendio percorse 29 ettari nella zona di Preizza.

Superficie incendiate in calo nel 2011quando gli incendi, divampati quasi tutti nei mesi di settembre e ottobre, percorsero 45 ettari. Nel 2012, invece, il numero degli incendi resta immutato, ma aumenta la superficie percorsa dal fuoco: 160 ettari. Stesso numero nel 2013 (sei incendi) e 103 gli ettari percorsi dal fuoco.

Gran parte degli incendi degli ultimi tre anni inseriti nella statistica sono legati agli abbruciamenti di fine estate. Sono quasi tutti fuochi appiccati dai proprietari dei terreni per ripulire i pascoli in vista delle piogge autunnali. Il fuoco è stato lasciato senza controllo ed è andato oltre il terreno che si voleva ripulire dall’erba secca e dagli sterpi. L’efficace attività di prevenzione messa in campo dal comune di Macomer, che ha realizzato imponenti fascie tagliafuoco in tutto il monte, è servita a evitare danni alle zone boschive.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative