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Nuoro

Forza il posto di blocco, giovane in manette

di Sergio Secci
Forza il posto di blocco, giovane in manette

San Teodoro, un ventiduenne di Olbia avrebbe accelerato e rischiato di investire un militare

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SAN TEODORO. Ha rischiato la vita il carabiniere del nucleo radiomobile di Siniscola che ieri mattina all’alba, ha imposto l’alt ad un auto che ha forzato il posto di blocco allestito alla periferia di San Teodoro. Il militare, solo per un soffio ha evitato di essere travolto dalla folle corsa del veicolo condotto pare da un ventiduenne di Olbia che anziché fermarsi, avrebbe accelerato costringendo il carabiniere a buttarsi di lato per non essere investito riportando comunque ferite ed abrasioni giudicate guaribili in sette giorni di cure. Il collega del militare dopo averlo soccorso, ha subito dato l’allarme ed è iniziato un inseguimento che si è concluso qualche ora dopo a Olbia quando Pietro Rosas, è stato sorpreso mentre transitava a piedi vicino alla stazione ferroviaria.

Il giovane alla vista dei militari ha negato di essere il conducente dell’auto scaricando le responsabilità sembra su un amico e si sarebbe anche rifiutato di prestarsi all’esame dell’etilometro beccandosi un’ulteriore denuncia con il conseguente sequestro dell’auto. L’avventura di Pietro Rosas era iniziata intorno alle 5 e 30 di ieri mattina a Bitti, il giovane in trasferta nel centro dell’alta Baronia, forse per il timore di essere sottoposto ad un controllo dell’alcol test a causa di qualche bicchiere di troppo, avrebbe saltato un posto di blocco predisposto dalla polizia stradale.

Direttosi verso la costa gallurese, Rosas è stato intercettato all’altezza di Cala d’Ambra dai carabinieri che erano a bordo strada per i consueti controlli nei pressi delle discoteche. I due militari, un sottufficiale e un graduato che poco prima avevano ricevuto la segnalazione della stradale di Bitti, hanno mostrato la paletta all’auto in arrivo ma a questo punto, secondo la ricostruzione fornita dai due militari, l’autista avrebbe anziché rallentare ed accostarsi, avrebbe dato gas puntando un brigadiere di stanza al “Norm” di Siniscola che si è salvato solo grazie alla sua agilità e prontezza di riflessi. Un tuffo in cunetta proprio mentre l’auto gli passava a pochi centimetri.

L’allarme scattato immediatamente, ha portato però i carabinieri del reparto territoriale di Olbia unitamente al personale del nucleo radiomobile di Siniscola e agli agenti del distaccamento della polizia stradale Bitti, sulle tracce del ventiduenne. Che è stato fermato e identificato in pieno centro dove probabilmente cercava di far perdere le sue tracce.

Il magistrato del Tribunale di Tempio, ha disposto per Pietro Senes gli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida che si dovrebbe tenere oggi.

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