Siniscola, slaccio a cliente moroso, il tribunale dà ragione ad Abbanoa
Il titolare di uno studio odontoiatrico a La Caletta, dopo anni di consumi mai pagati, dovrà pagare anche 1.450 euro di spese legali
SINISCOLA. Slacci di Abbanoa, il tribunale di Nuoro ha dato ragione all'ente gestore. Così il titolare di uno studio odontoiatrico a La Caletta di Siniscola che si era opposto allo slaccio, dopo anni di consumi mai pagati fino ad accumulare un debito di 28mila euro, dovrà pagare anche 1.450 euro di spese legali. Abbanoa, infatti, ha dimostrato la fondatezza dei consumi che risultavano dalle letture effettive dei contatori.
«Abbanoa, in definitiva, ha sufficientemente comprovato un credito superiore rispetto agli importi versati dal ricorrente», si legge nell’ordinanza del giudice, «situazione che può legittimare la sospensione della somministrazione secondo il regolamento e la disciplina vigente in tema di inadempimento dei contratti a prestazioni corrispettive».
Casi analogi a Tempio: dal Tribunale è arrivata la conferma della legittimità degli slacci. Un cliente aveva richiesto l’intervento dei giudici per far sospendere il taglio della fornitura oggetto di un preavviso di slaccio da parte di Abbanoa. Non aveva pagato nemmeno bollette da importi tra 250 e 350 euro.
In attesa di entrare nel merito della vicenda il Tribunale ha ritenuto «che gli importi in questione non sono di rilevanza tale da determinare un danno irreparabile anche se temporaneamente corrisposti». Ora lo slaccio diventerà operativo e il cliente moroso dovrà pagare anche 800 euro di spese legali.
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