Il progetto della diga carente sotto ogni profilo
NUORO. Il progetto della diga Maccheronis, risalente al 1954, e rielaborato nel 2005 al fine di realizzare un ampliamento, è tuttora in corso. Dalle indagini è emerso che il nuovo progetto risulta...
NUORO. Il progetto della diga Maccheronis, risalente al 1954, e rielaborato nel 2005 al fine di realizzare un ampliamento, è tuttora in corso. Dalle indagini è emerso che il nuovo progetto risulta violare le disposizioni attuative e integrative in materia di dighe ed «è carente sotto il profilo dello studio della propagazione delle onde di piena». Tutte queste carenze progettuali – hanno sottolineato gli inquirenti – hanno avuto riflessi negati sul regolare sviluppo dei lavori di costruzione e sul funzionamento del sistema serbatoio-diga e alveo del rio Posada, durante la piena del novembre 2013.
L’esecuzione dei lavori è cominciata in ritardo ed è proseguita con ritmi molto più lunghi di quelli previsti e all’epoca dell’alluvione rimanevano ancora da completare numerose opere essenziali per il corretto funzionamento del sistema. Tali ritardi, unitamente a problematiche contrattuali tra il Consorzio di bonifica e la ditta appaltatrice, hanno contribuito ad aggravare i disastri che hanno interessato il basso corso del rio Posada.
«Disastri – stando all’inchiesta – causati dalle condotte colpose concorrenti, consistite in imprudenza, negligenza e imperizia e inosservanza delle norme vigenti, in quanto la ditta, per inadempienza del Consorzio di bonifica, ha abbandonato il cantiere qualche giorno prima della piena pur essendosi assunta ogni responsabilità relativa alla costruzione e all’esecuzione a regola d’arte delle opere.
Il Consorzio, inoltre, ha subito passivamente l’inerzia della ditta appaltatrice, tollerando che si creassero situazioni pregiudizievoli della sicurezza dei territori a valle della diga».
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