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Nuoro

Nuoro, gli assessori: così Marcello Seddone vuole rilanciare l’economia

di Francesco Pirisi
Marcello Seddone, assessore comunale alle Attività produttive
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Marcello Seddone, assessore comunale alle Attività produttive

Giunta Soddu, i piani del responsabile delle Attività produttive e del Turismo: si parte da Pratosardo ed Exmè

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NUORO. Attività produttive e turismo. Marcello Seddone, 29 anni, assessore della giunta di Andrea Soddu, vuole tendere un filo che unisca i due settori, soprattutto con interventi a medio e lungo termine. Tutto questo non appena si entrerà nella fase operativa.

I giorni dall’esordio negli uffici esecutivi del palazzo municipale sono stati spesi per confrontarsi con la struttura, dirigenti e impiegati: «Si tratta di dipendenti abituati a lavorare per l’ente e per la città e non per una parte politica. Ora è fondamentale conoscere lo stato dell’amministrazione, la situazione finanziaria, verificare le cose fatte e quelle avviate».

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Seddone, laurea in Economia e commercio, per scelta o per sorte nella divisione degli incarichi è convinto di essere approdato nel settore giusto. Nella mente ha chiari gli interventi cardine: zona industriale di Pratosardo e area mercatale, su uno dei fronti di competenza, l’Ortobene, con il Redentore, le attività artigianali e agroalimentari, per il turismo.

Della festa di agosto è il responsabile. Tanto che è iniziato il lavoro di preparazione: «Come da tradizione la sfilata sarà la domenica precedente la ricorrenza religiosa del giorno 29. Il programma, visti anche i tempi ristretti, non varierà rispetto agli anni passati. Finita la festa penseremo subito all’edizione del 2016».

Pratosardo. Per il nuovo governo municipale uno dei poli del rilancio economico. Gli ultimi anni sono stati quelli della recessione, che nell’area produttiva cittadina ha determinato un calo da 2000 a 1500 addetti. Come se non bastasse la crisi produttiva e di mercato, ci si è messo in mezzo anche il commissariamento dell’ente, che ha allentato le azioni di governo e la stessa iniziativa per migliorare i servizi. Un limite da risolvere prima di ogni altro intervento, è il pensiero di Seddone: «Chiederemo alla Regione una velocizzazione della riforma di Zir e consorzi, o comunque la possibilità di dare alla nostra struttura produttiva un governo adeguato».

Questioni già discusse nei primi incontri con le organizzazioni di categoria, con le quali il confronto continuerà, «perché nessuno ha la ricetta risolutiva, ma la si ottiene con la valutazione delle diverse proposte». Le idee di Seddone partono dall’esistente e dai mali dell’ultimo periodo: «Innanzitutto dobbiamo evitare la doppia imposizione sulle aziende, com’è successo per lo smaltimento dei rifiuti pagato sia al Comune, sia a NuoroAmbiente. Certo su tutto c’è il riconoscimento nel nostro comune della Zona franca, che possa permettere il rilancio delle attività presenti e la nascita di nuove».

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Questione già richiamata di recente, e sulla quale non sono pochi i dubbi, espressi dallo stesso Agostinò Cicalò, imprenditore e presidente della Camera di commercio. Il giovane assessore non è parte di questa scuola di pensiero: «Non credo sia impossibile da ottenere. Lo dice il caso recente del Sulcis-Iglesiente, un’area in crisi come la nostra, che si è visto accordare lo strumento di agevolazione fiscale».

Area mercatale. Il locale di piazza Mameli dovrebbe mantenere il ruolo di centro delle proposte produttive, ma anche di quanto di idee e programmi vi ruota intorno. Sono stati di questo segno gli esordi dopo la ristrutturazione, e così si dovrebbe proseguire. Il punto forte la valorizzazione dei beni dell’economia locale, come la nuova amministrazione ha detto e ridetto durante la campagna prima del voto.

Marcello Seddone ci ritorna con una precisazione: «Il metodo è quello di operare nell’ambito di un contesto, che metta insieme agroalimentare, cultura e turismo. Dobbiamo stabilire quelli che sono gli attrattori, e in questo senso il primo nome che mi viene in mente è quello di Grazia Deledda, e intorno costruire dei circuiti e degli eventi in grado di rendere partecipi gli altri ambiti di proposta. Senza dimenticare una cosa: alla base di tutto ci deve essere il potenziamento dei servizi, in maniera che il visitatore possa essere affiancato, convinto a fermarsi e anche tornare a Nuoro e nel territorio. Un discorso primario per il monte Ortobene, per il quale pensiamo a degli organismi di partecipazione e proposta con gli operatori».

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