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L’auto sbandò a causa di un animale

L’auto sbandò a causa di un animale

Il processo per l’incidente nel quale morì Roberto Muggittu, sentito un amico

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NUORO. Francesco Morelli ieri ricordava molto poco del tragico incidente in cui, il 9 aprile del 2013 perse la vita un suo amico, Roberto Muggittu. Viaggiavano tutti nell'auto guidata da Davide Cardenia, ora chiamato a rispondere del reato di omicidio colposo.

Ieri mattina, sentito come testimone, davanti al giudice monocratico Mauro Pusceddu, al pm Giorgio Bocciarelli, all'avvocato della difesa (Gianluigi Mastio), al legale dell'assicurazione (Pietro Sanna) e agli avvocati di parte civile (Mario Intaglia e Francecso Pazzari che tutelano gli interessi della famiglia della vittima), il giovane ha detto: «Mi sono svegliato in ospedale e non ricordo granchè di quei momenti».

E nonostante le continue sollecitazioni da parte del giudice che gli ha rimarcato più volte di essere sotto giuramento e che doveva dire tutta la verità, Morelli ha continuato a negare di aver parlato subito dell’incidente ma di averlo fatto solo nei mesi successivi. E sulla dinamica, seppur in maniera reticente, ha detto di aver sentito dire dallo stesso imputato e da Yuri Osini (quarto occupante dell'auto che ieri, chiamato a testimoniare si è avvalso della facoltà di non rispondere perchè imputato in un procedimento connesso) che l'auto su cui viaggiavano, aveva sbandato a causa della presenza di un animale in mezzo alla strada. Ha inoltre confermato che sia lui, che gli altri amici durante il viaggio avevano la cintura di sicurezza allacciata.

Particolare importante questo, confermato anche da un altro teste, Giovanni Piredda, l’agricoltore che quella mattina, nei pressi del bivio per Orani, lungo la 131 dcn aveva visto la macchina con a bordo i quattro ragazzi fare un volo impressionante prima di finire nella scarpata. «Ho raggiunto l’auto – ha raccontato l’uomo – e ho parlato con i feriti che erano tutti coscienti. Li ho aiutati a slacciare le cinture e ho cercato di tranquillizzarli dicendo loro che a breve sarebbero arrivati i soccorsi». Il giorno della tragedia Roberto Muggittu avrebbe compiuto 19 anni. Il processo riprenderà il 26 ottobre quando verranno sentiti i consulenti di parte e l'imputato si sottoporrà all'esame. Quindi il 9 novembre comincerà la discussione. (k.s.)

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