Liceo Galilei, l’ira dei genitori contro il Provveditorato
Macomer, classe con 29 alunni e 2 disabili: non si sdoppia Per l’ufficio 7 studenti andrebbero indirizzati su altri corsi
MACOMER. Troppi alunni per una sola classe, ma anziché sdoppiarla, l’Ufficio scolastico provinciale, quello che un tempo era il provveditorato, chiede di “reindirizzare” su altri corsi della stessa scuola gli studenti in sovrannumero per evitare di istituire una classe in più.
La scuola non è quella di un paese governato di un regime autoritario, ma il Liceo di Macomer, in Italia, dove chi si iscrive a un corso di studi lo sceglie liberamente in base alle attitudini e alle aspirazioni. Per l’anno scolastico 2015-2016 alla classe prima del Liceo delle scienze umane con indirizzo economico sociale, che fa capo al Liceo “G. Galilei”, si sono iscritti 29 alunni, fra i quali due portatori di handicap di cui uno grave con i requisiti di gravità certificati in base all’articolo 3 della legge 104. L’organico di diritto predisposto a fine maggio, che viene calcolato matematicamente sulla base degli iscritti e tenendo conto del numero di alunni per classe, ha fotografato la situazione al momento. Con l’organico di fatto la situazione di diritto si adegua a quella reale considerando nel conto eventuali non ammissioni (i ripetenti), nullaosta (chi proviene da altre scuole) e altro. Al Liceo delle scienze sociali di Macomer non è avvenuto ed è esplosa la protesta delle famiglie degli iscritti, che sono pronte a dare battaglia.
«L’Ufficio scolastico di Nuoro – scrivono i genitori degli alunni – non ha concesso incredibilmente lo sdoppiamento della classe, pretendendo di reindirizzare sette studenti verso altri corsi dello stesso Istituto. Questo potrebbe implicare l’abbandono dell’Istituto da parte degli allievi spostati in altri corsi, impedendo la scelta del corso a loro più congeniale e determinando di fatto un impoverimento dell’offerta formativa nel territorio del Marghine». Le famiglie considerano «improponibile» che si chieda loro, dopo aver fatto scelte ben ponderate in base alle attitudini e alle aspirazioni dei figli, di spostarli in corsi con indirizzo diverso (il classico o lo scientifico) per i quali magari non sono portati e dove rischierebbero l’insuccesso. Nel comunicato annunciano quindi di essere pronte a difendere in tutte le sedi il diritto allo studio dei figli. La nota conclude chiedendo ancora una volta lo sdoppiamento della classe.
A fianco ai genitori degli alunni iscritti alla prima classe del Liceo delle scienze umane scende anche l’Associazione per la tutela degli handicappati. Il presidente, Marco Aresu, ha scritto ai dirigenti scolastici provinciale e regionale e all’assessore regionale all’Istruzione, Claudia Firino, manifestando un forte disappunto per le inadempienze dell’ufficio scolastico. «Ancora una volta – scrive – i più elementari diritti non vengono rispettati. Ciò sta accadendo al Liceo Scientifico, Classico e Scienze Umane “G.Galilei” di Macomer, con il tentativo di tagliare il numero delle classi da parte dell’Ufficio Scolastico Provinciale». Aresu ricorda che tra i 29 iscritti ce ne sono due con disabilità riconosciute e certificate. Richiama quindi le leggi che impongono classi con non più di 20 alunni quando tra gli iscritti ci sono due portatori di handicap. Chiede di «ripristinare i diritti negati con l’annullamento del trasferimento ad altro indirizzo dei sette allievi e lo sdoppiamento della prima classe di Scienze Umane».
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