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le reazioni

Il Pd e gli alleati «Illegittima la nomina di Mureddu»

NUORO. La nomina di Fabrizio Mureddu quale commissario del consorzio universitario e la richiesta di azzeramento della fondazione guidata da Mario Zidda da parte della giunta Soddu hanno provocato...

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NUORO. La nomina di Fabrizio Mureddu quale commissario del consorzio universitario e la richiesta di azzeramento della fondazione guidata da Mario Zidda da parte della giunta Soddu hanno provocato polemiche reazioni nel centrosinistra, cioè nella maggioranza che sino a pochi mesi fa governava Comune e Provincia di Nuoro.

«La montagna ha partorito il topolino – scrivono i gruppi consiliari di Pd, Centro Democratico e Nuoro che vogliamo –. Al sindaco è bastato un mese per rimangiarsi tutti i bei proclami elettorali, non un mese di studio e abnegazione sui tanti problemi della città, sul bilancio asfittico, sull'ennesima sentenza e l'ennesimo debito da pagare, che il consiglio attende di esaminare, sull'incuria del verde, ma piuttosto per occupare il palazzo». Il centrosinistra parla di «becera nomina clientelare» (Mureddu avrebbe fatto parte dello staff elettorale del sindaco): «ci batteremo per difendere il modello giuridico della Fondazione di partecipazione che ha impegnato a lungo il dibattito politico e istituzionale di questo territorio e ha visto il voto delle due assemblee elettive coinvolte».

Da segnalare una nota congiunta dei consiglieri regionali Daniela Forma (Pd) e Emilio Usula (Rossomori): «Il sindaco che a parole sbandiera la volontà di cambiare passo rispetto ai modi di fare della vecchia politica mantiene riservata la notizia che sono state accolte le dimissioni del precedente Commissario e con la più sfrontata determinazione porta sul tavolo dell'Assemblea del Consorzio un solo nominativo, a lui gradito e dal sapore più clientelare che di indiscusso spessore e autorevolezza. Naturalmente il neo sindaco non contempla nel suo moderno, meritocratico e inclusivo ragionamento politico la necessità di allargare il confronto politico ed istituzionale essendo il Consorzio Universitario al centro delle aspettative di sviluppo culturali ed economiche della Sardegna Centrale ma tira dritto come se si trattasse di questioni di casa sua o meglio di cosa sua».

Di clientelismo parla anche il senatore Luigi Cucca (Pd) che cita il famoso detto del “Gattopardo” di Tomasi di Lampedusa e accusa: «le scelte operate sull'Università Nuorese sono deludenti e non fanno presagire nulla di buono per il futuro della città». «Resta il dubbio – continua – sulla legittimità di una simile operazione posto che, di fatto, il rivitalizzato Commissario si trova ad operare in parallelo con il Presidente della Fondazione il quale, pur in attesa del riconoscimento della personalità giuridica da parte della Regione Sardegna, è il rappresentante dell'Università stessa».

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