La Nuova Sardegna

Nuoro

Liceo delle Scienze: appello di Astudhan in difesa dei disabili

Macomer, ancora proteste per il mancato sdoppiamento Il sindaco Succu chiede il rispetto delle disposizioni di legge

2 MINUTI DI LETTURA





MACOMER. Macomer non si presta a far passare in silenzio l’ultimo tentativo di ridurre un servizio e la risposta all’Ufficio scolastico provinciale per il mancato sdoppiamento della prima classe del Liceo delle Scienze umane, alla quale si sono iscritti 29 alunni tra i quali due disabili, di cui uno grave, è stata corale e immediata. Si sono mossi per primi i genitori degli studenti, che non intendono spostarne sette su altri corsi della stessa scuola (classico o scientifico) per riportare i numeri nei parametri per non sdoppiare la classe. Si è mossa l’associazione Astudhan, che ha scritto all’assessore regionale all’istruzione, Claudia Firino, e alla direzione scolastica regionale denunciando l’assurdo tentativo di evitare lo sdoppiamento della classe. Il sindaco, Antonio Succu, ha scritto ai dirigenti scolastici regionale e provinciale chiedendo il rispetto delle disposizioni di legge che regolano la materia. Il consigliere di minoranza Giuseppe Ledda ha invece presentato un’interrogazione chiedendo di portare il problema all’attenzione del consiglio comunale. Nella lettera inviata dal sindaco ai dirigenti scolastici provinciale e regionale si sottolinea che il tentativo di non dividere la classe viola le norme mentre «l’impedimento della scelta del corso più congeniale per l’alunno determina un inaccettabile contributo alla dispersione scolastica e all’impoverimento dell’offerta formativa nel Marghine». L’assessore alla pubblica istruzione Tiziana Atzori ha sottolineato che «la scelta dell’Usp non rispecchia le linee guida per il dimensionamento della rete scolastica, che definisce il miglioramento e l’innovazione della scuola tale da affrontare e superare le inefficienze che sino ad ora ci sono state». Sul fatto che non si voglia sdoppiare una classe nella quale sono presenti dei portatori di handicap interviene l’assessore ai servizi sociali, Rossana Ledda. «È improponibile – dice – chiedere alle famiglie lo spostamento degli allievi diversamente abili in corsi diversi da quelli scelti, facoltà che si avvale dell’offerta formativa per questi “alunni speciali” promossa dal Liceo Galilei che porta avanti molte e svariate attività di sostegno e di integrazione sociale». Per Giuseppe Ledda, che ha chiesto di portare l’argomento all’attenzione del Consiglio, l’iniziativa dell’Uffico scolastico è un «inaccettabile atteggiamento di stampo burocratico e autoritario (l’esatto opposto della “buona scuola” tanto propagandata a parole a livello ministeriale) che nega i diritti dei portatori di handicap e comprime la libera scelta degli indirizzi formativi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative